L’industria sarda chiude: vicende di ordinaria normalità

Industrie in Sardegna
Industrie in Sardegna

di Marco Ligas

La stampa locale si è soffermata in questi giorni su due notizie riguardanti due aziende che operano in Sardegna. Le riassumo brevemente per poi fare alcune rapide considerazioni.

Lo scorso anno (è la prima notizia) è fallita la Keller Elettromeccanica di Villacidro, un’azienda specializzata nel settore ferroviario e tranviario. La decisione fu presa dalla Corte d’appello del tribunale di Cagliari. In realtà l’attività produttiva era ferma da diversi anni: l’azienda dichiarava una mancanza di liquidità. Quel provvedimento costò il posto di lavoro a 276 dipendenti più quelli dell’indotto. I tentativi di trovare acquirenti non andarono in porto e, dopo i vari passaggi procedurali in tribunale, ci fu l’ultimo atto che portò al fallimento.

Oggi, a distanza di un anno, per la Keller potrebbe aprirsi una nuova fase di rilancio produttivo. Lo ipotizzano, forse con troppo ottimismo, l’assessore regionale all’Industria, i sindacati territoriali di Cgil, Cisl e Uil e i rappresentanti delle Rsu.

L’incertezza però è d’obbligo, anche se un’azienda che opera nel settore sembra orientata a rilevare il sito industriale. Viene comunque sottolineato che la ripresa, se ci sarà, sarà graduale e i nuovi occupati saranno meno numerosi degli anni scorsi. Questa previsione è accompagnata dalla preoccupazione che la Keller, una volta rilevata dalla nuova azienda, possa essere smembrata e rivenduta per parti. In tal caso verrebbe compromessa ogni possibilità di riavvio produttivo.
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