Crisi economica: il malcontento è generale, ma non tutti i ricchi piangono

di Marzio Barbagli

Che effetti ha avuto, e ha ancora oggi, sugli strati sociali del nostro paese la lunga recessione dell’economia iniziata nel 2008? Quali gruppi e quali categorie ha colpito maggiormente? Alcuni studiosi e istituti hanno iniziato a porsi queste domande. Nella sua ultima relazione annuale, la Banca d’Italia ha messo in luce che la diseguaglianza nella distribuzione del reddito, aumentata nel corso degli anni Novanta, “non ha subito variazioni apprezzabili” dopo il 2008. Andrea Brandolini ha mostrato che l’ultima crisi ha colpito soprattutto i più giovani e i lavoratori manuali. Giovanni Vecchi, in una relazione a un convegno Istat, ha sostenuto che a pagare il prezzo più alto sono state le fasce meno abbienti.

Che dire delle altre classi sociali? Come hanno vissuto e come vivono oggi la crisi e i suoi effetti sulla loro condizione gli italiani che ne fanno parte? I dati che l’Istat raccoglie dal 1993 sul livello di soddisfazione delle persone residenti nel nostro paese per la loro situazione economica ci permettono di dare una prima risposta a questi interrogativi.
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