Centrale a biomasse a Galliera, nel bolognese: il Tar del Lazio annulla l’autorizzazione

Centrale a biomassedi Massimo Corsini

Il TAR del Lazio ha annullato l’autorizzazione unica a costruire la centrale a biomassa proposta nel comune di Galliera. A questo punto la guerra fra la BG Galliera, la parte proponente, amministrazione comunale e comitati cittadini è veramente giunta al capolinea. Lo scontro è durato tre anni. Tre anni in cui sono stati sperimentati praticamente tutti i passaggi legali che il caso ha richiesto. Chi sono i vincitori? Sembrerebbe proprio i cittadini, rappresentati dal comitato contro la centrale e dal Comitato Territorio e Vita e dal suo presidente, l’avvocato Marzia Calzoni.

Il paradosso di tutta la faccenda, è che parte della responsabilità di tale esito va proprio a chi la centrale la voleva costruire: è stata proprio la BG Galliera a interpellare il TAR del Lazio (a dire il vero quasi inspiegabilmente) richiedendo la sospensione d’urgenza delle prescrizioni poste dal Comune di Galliera e la Provincia di Bologna per poter avviare la costruzione della centrale (prescrizioni che riguardavano sostanzialmente interventi sulla viabilità). Invece, quello che ai cittadini ed ai comitati poteva sembrare un atto di forza è diventato un boomerang.

Di fatto, il TAR ha accolto il ricorso della BG, ma annullato l’autorizzazione. Spiega l’avvocato Calzoni:

Il Tar del Lazio, nel riconoscere illegittime le prescrizioni stabilite dalla Provincia e dal Comune, ha annullato l’autorizzazione nei predetti limiti, ravvisando l’esigenza che si provveda all’integrale rinnovazione del procedimento. Se da un lato ha ritenuto meritevole di accoglimento il ricorso della BG Galliera, dall’altro, vista l’unicità del procedimento ed il fatto che, nel caso di Galliera, l’intesa dei partecipanti alla conferenza si è fondata sulle 19 condizioni cui è stato vincolato il rilascio dell’autorizzazione, ha stabilito che si rinnovi l’intero procedimento.

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Biogas a Galliera: il Tar del Lazio respinge la sospensione d’urgenza

Centrale a biomassedi Massimo Corsini

Non è ancora giunta al termine l’epopea del biogas a Galliera. I giochi sembravano fatti dopo il parere negativo del Consiglio di Stato sulle istanze dei comitati contro la centrale che ritenevano non ci fossero le condizioni per autorizzarla, ma adesso segnano un punto a favore degli “indignados” del biogas. Il Tar del Lazio avrebbe respinto la richiesta di sospensione d’urgenza delle prescrizioni richiesta dalla Bg Monghidoro (alias Bg Galliera) relative ad alcune opere di carattere urbanistico. Per essere chiari: non ne ha respinto il ricorso in sé, bensì la sospensione d’urgenza.

Facciamo un passo indietro. Una volta che il Consiglio di Stato ha rimesso nelle mani dell’amministrazione comunale e provinciale i destini della centrale, giocando così a favore della parte proponente e, qualcuno sostiene, levando così dall’imbarazzo l’amministrazione di Galliera, incapace di prendere una posizione, veniva stabilito che la centrale si sarebbe fatta a patto che venissero effettuati alcuni interventi (l’allargamento via Coronella,la costruzione della pista ciclabile a San Vincenzo dalla Chiesa sino all’incrocio con via Sant’Alberto principalmente).
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