Dai campi di Libera: beni confiscati alle mafie e le nuove generazioni dell’antimafia

Libera
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di Silvia R. Lolli

Cosa mi rimane dell’esperienza di “campista” sui beni confiscati alle mafie? È la domanda che ho rivolto ai miei compagni di lavoro al termine di dieci giorni a Cerignola, lavorando per un campo di Libera, organizzato in collaborazione con l’ARCI e lo SPI-CGIL dell’Emilia-Romagna, di Foggia e di Cerignola.

Dovevamo presentare in piazza, nella serata conclusiva di festa organizzata dalla sede locale SPI CGIL, le nostre impressioni. Dopo aver spiegato i quattro momenti da noi ritenuti più importanti, abbiamo letto le nostre impressioni, emerse in un brain storming collettivo fra noi 14 campisti: parole significative con brevi spiegazioni e tanta emozione che con la lettura fatta da cinque ragazzi, abbiamo riversato nelle persone presenti in piazza.
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