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La Manifesta 2018, atto finale: il programma degli eventi di oggi, domenica 8 luglio

Si conclude oggi, domenica 8 luglio, a partire dalle 10.30, con l’edizione 2018 della Manifesta. Ecco il dettaglio del programma. Sotto le informazioni sulla piccola biblioteca marxiana e i numeri per prenotarsi al gran pranzo con assemblea finale.

La Manifesta 2018: il programma degli eventi di oggi, venerdì 6 luglio

Al via alle 18 di oggi, venerdì 6 luglio, con l’apertura affidata a Paolo Dadini dell’Associazione il manifesto in rete, l’edizione 2018 della Manifesta. Ecco il dettaglio del programma. Sotto le informazioni sulla piccola biblioteca marxiana e i numeri per prenotarsi alla cena.

La Manifesta 2018: si parte domani alle 18 con l’edizione “La vacanza di Marx”

Inizia alle 18 di domani, 6 luglio, l’edizione 2018 della Manifesta, la manifestazione dell’Associazione il manifesto in rete. Per tre giorni, fino all’8 luglio, a Bologna si susseguono dibattiti, proiezioni e cene. Dove? Al centro sociale e culturale Giorgio Costa di via Azzo Gardino 44. Segnatevi gli appuntamenti, c’è bisogno di tutti per andare alla ricerca delle origini e del nuovo pensiero critico sotto il tema di quest’anno: “La vacanza di Marx”.

Se tremila vi sembran pochi: il nostro sforzo di raccontare da sinistra

L'associazione il manifesto in rete

di Sergio Caserta

Dal 20 giugno 2012 a oggi il nostro sito ha pubblicato tremila articoli, una longevità prolifica non programmata in un piano editoriale a lungo termine, bensì il frutto un percorso politico e partecipativo spontaneo, fatto di molte collaborazioni volontarie e gratuite per seguire quella direzione “ostinata e contraria” alla quale non abbiamo mai rinunciato.

La voglia nei limiti delle poche risorse disponibili di informare liberamente sulla realtà, di permetterci il lusso di continuare a criticarla per capire questo nostro tempo dominato dal più feroce capitalismo della storia recente: l’ultra liberismo che vuole respingere le masse popolari alla condizione di servitù, dalla quale uscì con lotte inaudite nei due secoli precedenti. Il tentativo di comprendere la crisi e le sue conseguenze sulla cultura e sul pensiero politico, oggi di fatto rifluito massimamente nell’accettazione tacita dello status quo.

Riportiamo le notizie e gli approfondimenti su tematiche generali e locali che ci sembrano in linea coerente con quest’impostazione e osserviamo che non pochi si sono affezionati e leggono i nostri articoli. Ringraziamo le compagne e i compagni che sostengono il manifesto in rette, partecipando alle nostre iniziative e alle nostre cene di autofinanziamento e soprattutto ringraziamo chi sta permettendo con la sua preziosa collaborazione professionale che il sito continui ad esistere.

20 pietre e l’Associazione culturale iraniana: l’integrazione passa dalla cultura

a-20pietredell’Associazione culturale iraniana Bologna e provincia

La nostra Associazione è nata nell’ottobre 1997 e promuove la partecipazione dei propri soci alla vita della comunità regionale, per attuare in particolare feste, spettacoli (cinema-teatro-recite-musica) e in generale eventi culturali. Per la realizzazione dei propri scopi e nell’intento di operare per la realizzazione di interessi a valenza collettiva, l’Associazione si propone di promuovere la conoscenza dei diversi aspetti della cultura degli immigrati (usi e costumi, lingua, storia, sistema sociale, politico, educativo, religioso, eccetera).

Elenchiamo in seguito alcune attività svolte in questi ultimi anni. Corsi di lingua persiana in vari livelli rivolta a cittadini iraniani di seconda generazione e a cittadini italiani (dal 1997 ad oggi), collaborazione con Teatro di Vita Bologna in occasione del festival “Cuore di Persia” Giugno 2016 – nella sezione “Lettera dal fronte interno” e “Arte e schegge D’Iran” e Partecipazione all’avviamento e in seguito promozione di varie attività all’interno della casa del popolo “Ventipietre” di cui è una dei fondatori.

20 pietre: Tarantelle clandestine, musica popolare e momenti di socialità

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a-20pietredi Tarantelle clandestine

Tarantelle clandestine è un gruppo di persone formatosi spontaneamente nelle piazze e strade di bologna. Vi fanno parte musicisti e ballerini di ogni livello ed età, e semplici persone unite dalla passione comune per la musica popolare e la voglia di condividere momenti di festa, con balli, musica dal vivo ed un bicchiere in compagnia.

Tarantelle clandestine è aperto a tutti coloro che condividono questa visione e spirito di festa comunitario, che è lo spirito stesso più autentico della musica e del ballo popolare.

Pur rimanendo un un fenomeno di aggregazione spontanea, nel tempo si è sentita l’esigenza di trovare nuovi spazi in cui potersi ritrovare, sia per poter continuare a vedersi nei mesi invernali, quando il clima non consente di stare troppo a lungo all’aperto, sia per poter organizzare eventi più complessi che, anche a causa dei regolamenti comunali sempre più restrittivi, non possono essere proposti nelle piazze e nelle strade. In quest’ottica la casa del popolo di Venti Pietre rappresenta il giusto approdo del nostro gruppo.

Il 20 novembre nasce l’associazione Coalizione Civica per Bologna

Coalizione civica per Bologna

Coalizione civica per Bologna

di Mauro Zani

Avviso ai naviganti coalizzati e coalizzandi. Il 20 novembre nasce l’associazione Coalizione Civica per Bologna. Come da mandato dell’assemblea del 21 settembre. Trattasi dello strumento indispensabile per diventare operativi nella campagna elettorale. Oltre che della sede in cui si decideranno candidature e candidato/a a sindaco.

Per la modica cifra di 10 euri ci si può associare facendosi promotori con la firma dell’appello del 1° luglio. Chi ha già firmato in qualità di promotore ha ricevuto nei giorni scorsi una mail con modulo allegato. Pregasi guardare le mail, però. Ogni altro cittadino/a può associarsi previa firma dell’appello che si trova sul sito di Coalizione Civica Bologna.

Accorrete numerosi. Più gente entra più bestie si vedono. Sarà uno spettacolo indimenticabile. Oppure una meravigliosa catastrofe. Ma ne val la pena. Forza che stavolta stacchiamo l’ombra da terra.

Buon anno: bilancio 2013 e prospettive 2014 dall’Associazione il Manifesto in rete

Il manifesto in retedell’Associazione il Manifesto in rete

Si conclude un anno veramente duro, innanzitutto per chi non ha lavoro, per chi l’ha perso, per chi non sa se mai arriverà alla pensione (grazie alla Fornero e a Monti), per chi deve affrontare quotidianamente un’esistenza precaria, per gli sfortunati abitanti della “terra dei fuochi” che ne patiscono le conseguenze per la salute e per la propria attività economica; la lista potrebbe continuare quasi all’infinito. Un anno di crisi ancora dura di cui non si vede la via d’uscita, come in una sequenza infinita di tunnel, in cui la luce resta un flebile miraggio, nonostante le rassicurazioni del Governo di Enrico Letta, supino alle direttive di una troika che sta liquidando l’Europa sociale.

Uno degli aspetti più sconcertanti del nostro sfortunato paese è sapere che ci sarebbero risorse, umane, ambientali, culturali, artistiche, scientifiche e tecniche per superare tante difficoltà ma che manca una classe dirigente all’altezza del compito e cittadini in grado di esprimerla. In questa situazione la sinistra ha “perso la rotta” e non sembra capace più di ritrovarla, siamo l’unico paese in cui non esiste una forza che si possa definire tale, in grado di avanzare proposte per realizzare una prospettiva socialmente più equa e accettabile; il panorama europeo è nello stesso tempo parimenti deprimente.

Nelle drammatiche vicende della sinistra, il quotidiano il manifesto sta vivendo una sua crisi specifica, economica e di prospettiva politica; a due anni dalla liquidazione coatta amministrativa della cooperativa editrice, non s’intravede un superamento delle difficoltà. Negando il valore di bene comune del giornale considerato proprietà privata dell’attuale redazione si è realizzata una drastica rottura con un gruppo consistente di firme storiche, con i padri fondatori e con la rete diffusa dei circoli e dei lettori-finanziatori che l’hanno sostenuto per quarant’anni, di fatto estraniati dalle vicende del quotidiano.

Associazione Il Manifesto in Rete: chi siamo e come aderire

Il manifesto in rete

di Mauro Chiodarelli, presidente dell’Associazione Il Manifesto in Rete

Dopo l’annuncio della nascita dell’associazione “Il Manifesto in Rete” di cui si trova qui lo statuto, adesso siamo diventati una realtà a cui è possibile aderire. I motivi per farlo anche adesso li trovi qui.

Per iscriversi basta compilare la scheda di adesione, che potrete spedire via mail all’indirizzo ilmanifestoinrete[at]gmail.com o consegnarla a uno dei nostri incontri, e versare dieci euro, oltre chiaramente a ogni ulteriore gradito contributo.

Nasce l’associazione “Il manifesto in rete”: online lo statuto e la scheda di iscrizione

Il manifesto in rete

di Mauro Chiodarelli, coordinatore del circolo del Manifesto di Bologna

Di recente abbiamo costituito l’associazione “Il manifesto in rete” per dare solidità giuridica alla attività del circolo di Bologna. Allegati a questo post ci sono lo statuto e la scheda di adesione sperando in una condivisione della nostra iniziativa. Per chi volesse aderire, dopo aver letto i documenti in cui si spiega quali obiettivi ci prefiggiamo, è possibile rispedire la scheda compilata e firmata all’indirizzo circolomanifestobologna[at]gmail.com. Allo stesso indirizzo si possono chiedere ulteriori informazioni. Intanto aggiungiamo che tra pochi giorni saranno pronte le tessere e la quota di adesione è di 10 euro mentre ogni contributo ulteriore è libero.

Documenti allegati: