La Costituzione attribuisce al parlamento un ruolo centrale

di Alfiero Grandi

Era sperabile che il parlamento non venisse più costretto ad approvare leggi a scatola chiusa. La valorizzazione del ruolo del parlamento era esattamente un punto centrale del No alla “deformazione” della Costituzione voluta dal governo Renzi, respinta il 4 dicembre 2016 dal 60% delle elettrici e degli elettori.

Nel discorso di insediamento del Presidente della Camera Fico alla presidenza della Camera c’erano impegni precisi in questa direzione, in coerenza con il precedente impegno referendario. Invece assistiamo al vilipendio del ruolo del parlamento più grave di quello del governo Renzi, che aveva fatto votare le modifiche della Costituzione usando strumenti impropri e la legge elettorale con il ricorso al voto di fiducia.

Costringere il parlamento a approvare le scelte concordate in gran segreto tra Governo e Commissione europea con un voto di fiducia, quindi al buio, è di una gravità senza precedenti. Nemmeno i Ministri hanno potuto esprimersi sul testo, mentre i parlamentari non hanno alcuna speranza di poter cambiare una virgola del testo che saranno chiamati a votare ed è probabile che molti di loro lo leggeranno dopo il voto.
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