Per un governo democratico contro ogni deriva autoritaria

di Carla Nespolo Quando durante la più importante iniziativa del principale partito d’opposizione si offende il Presidente della Repubblica, si insulta Gad Lerner arrivando a dirgli “tu non sei italiano, sei ebreo” (piena solidarietà nei suoi confronti), si aggredisce un giornalista, si copre di contumelie (non di critiche) il presidente del Consiglio e l’intero governo, […]

Elezioni regionali in Emilia Romagna: per una lista unitaria antifascista

di Piergiovanni Alleva, Vittorio Bardi e Sergio Caserta L’approssimarsi della scadenza delle elezioni regionali dell’ER, fissate per il 26 gennaio 2020, acquista un significato di straordinaria importanza per i suoi riflessi anche a livello nazionale. Non a caso la destra ha coniato lo slogan “espugnare l’Emilia-Romagna”. Il quadro politico nazionale, di estrema incertezza per gli […]

Carlo Smuraglia: la nuova Resistenza

di Pietro Raitano “Non sono portato per il racconto autobiografico”, spiega ad Altreconomia il professor Carlo Smuraglia nel suo studio a Milano. “Per me, parlare della Resistenza non è parlare della mia Resistenza. A me della Resistenza interessano, soprattutto, il contenuto, il significato, il processo formativo che è valso per me come per tanti” (non […]

“Moralismo e moralità”: i giovani e la scelta antifascista nella battaglia delle idee

di Rossana Rossanda Si è svolto il 18 luglio 2019 nella biblioteca del Senato a Roma il convegno intitolato “Antonio Banfi, intellettuale e politico”. Promosso dal Presidente del Comitato per la biblioteca e l’archivio storico del Senato, Gianni Marilotti, in collaborazione con l’Ufficio studi del Gruppo Pd, sono intervenuti Aldo Tortorella, Roberto Rampi e Fabio […]

La biografia partigiana di Otello “Battagliero” Palmieri

di Simeone Del Prete Non è la vita di uno degli uomini ex, come li ha definiti Giuseppe Fiori nell’omonimo romanzo ispirato alle gesta di alcuni esuli politici italiani nella Cecoslovacchia dell’immediato dopoguerra. La vita del partigiano bolognese espatriato «Battagliero», al secolo Otello Palmieri, ricostruita da Alfredo Mignini ed Enrico Pontieri nel libro-intervista Qualcosa di […]

La bolla sovranista è bucata ma il progetto europeo è latitante

di Ida Dominijanni C’è ancora un giudice ad Agrigento, e c’è ancora uno stato di diritto che limita il potere di chi si considera unto dal popolo. In un clima assai cambiato – nel governo e nel paese – dai tempi della Diciotti, la vicenda della Sea Watch impedisce al capo della Lega di lucrare […]

Salone del libro di Torino: il problema sono i legami con Salvini, noi non ci stiamo

di Tomaso Montanari e Salvatore Settis Come il collettivo di scrittori Wu Ming e come Carlo Ginzburg, anche noi abbiamo deciso di annullare la nostra partecipazione al Salone del Libro di Torino: avremmo dovuto presentare il nostro manuale di storia dell’arte per le scuole, improntato alla Costituzione. Ma non lo faremo: per protestare contro la […]

Governo, parlamento e inosservanza della Costituzione: una deriva pericolosa

di Carlo Smuraglia

Non ho alcuna intenzione di procedere ad una verifica delle scelte politiche del Governo e del Parlamento, sulle quali avrei – magari – non poche osservazioni da fare, ma non in questa sede. L’intento è invece quello di verificare il livello di “rispetto” della Costituzione da parte della maggioranza di Governo, intendendo per tale non solo l’osservanza puntuale delle regole scritte nella Carta, ma l’aderenza, o meno, in concreto, a quello che molti definiscono, al di là delle singole disposizioni, “lo spirito” della Costituzione. A questo fine, occorre una brevissima premessa, solo per chiarezza.

Secondo l’art. 1 della Costituzione, la nostra è una Repubblica democratica fondata sul lavoro; la sovranità popolare appartiene al popolo, che la esercita attraverso lo strumento parlamentare. Implicita, in questa disposizione e in altre, la necessità di una reale partecipazione dei cittadini, in altre parole di un serio ed effettivo esercizio della sovranità popolare. Da ciò, il fondamentale rilievo della rappresentanza e della funzionalità rigorosa del sistema parlamentare, fondato sulla centralità del Parlamento.

Ma accanto a questi “pilastri” essenziali, c’è un sistema fatto non solo di princìpi, di regole e di valori, ma – come accennato – anche di un complesso di elementi che sono considerati lo “spirito della Costituzione” (il valore della persona, la dignità, il lavoro, la solidarietà, l’uguaglianza, la legalità e l’etica, l’antifascismo e l’antirazzismo, per limitarsi all’essenziale).
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Antifascismo, l’Anpi lancia il fronte europeo: “Bisogna reagire alla paura alimentata dalle destre”

Raduno nazista - Foto di Polisblog.it

di Carmine Saviano

Una lenta ma costante infiltrazione di neofascismo, razzismo, antisemitismo, xenofobia. Un’ombra nera che si addensa sulle democrazie europee e non solo. Dai proclami della destra estrema che corrono sui social network agli atti semplicemente vergognosi cui assistiamo giorno dopo giorno: le pietre d’inciampo a ricordo dei cittadini ebrei romani divelte a Roma sono solo l’ultimo esempio. Come fronteggiare l’orda nera? Cosa significa, nel 2018, essere antifascisti?

Parte da questa analisi e da questa domanda la due giorni organizzata a Roma dall’Anpi, l’associazione dei partigiani italiani presieduta da Carla Nespolo. Analisi e diagnosi, ma anche la proposta di costruire un fronte comune europeo e una richiesta alla politica: “Impegno senza sconti per evitare comportamenti e stili di vita che possono alimentare questo clima deteriore che va montando”.

Numerosi gli interventi, firmati dai protagonisti dell’antifascismo provenienti da ogni parte del mondo. Come quello della senatrice a vita Liliana Segre. Prima il richiamo alle norme: “Le leggi che vietano ogni forma di attività e propaganda fascista e che dispongono la chiusura di sedi che sono autentiche scuole di violenza esistono e vanno applicate”.
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Destinazione Costituzione: i 5 punti salienti del patto su cui si è costruita l’Italia

di Carla Nespolo

Il 25 aprile è un simbolo. Simbolo di un patto che portò nel luogo dove questo patto si è manifestato e rivelato: la Costituzione della Repubblica; è la casa in cui ci ritroviamo uniti, cittadini liberi ed uguali, chiamati agli stessi diritti ed agli stessi doveri, a cominciare dalla solidarietà.

Perciò è particolarmente felice lo slogan che quest’anno campeggia sui manifesti dell’Anpi: “Destinazione Costituzione”. Infatti è proprio questo il luogo dove il patto si invera; e si aggiunge: “Antifascismo, pace, eguaglianza”, come tre contenuti essenziali del patto. L’antifascismo, e cioè il sentimento collettivo che dovrebbe unire un intero popolo che ha avuto la sventura di subire vent’anni di regime e le catastrofi da questo determinate, in primo luogo la guerra.

Ed ecco il secondo contenuto: la pace, che oggi come non mai dev’essere perseguita da tutti, davanti ai rischi che derivano dalla possibile esplosione della polveriera del Medio Oriente ed alle tante torce in fiamme che su questa polveriera hanno gettato, gettano e forse getteranno le grandi potenze, come insegna il recente bombardamento in Siria.
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