Bologna: l’Alma Mater alle primarie per il rettore. O per il sindaco?

Università e ricerca
Università e ricerca
di Sergio Caserta

Ciò che distingue queste elezioni universitarie dalle precedenti è il carattere enfaticamente politico-mediatico dell’evento. Colpisce, della vicenda dell’elezione del nuovo Rettore dell’Alma Mater, il carattere eminentemente pubblico e politicizzato dello scontro che si sta espandendo dagli ambienti dell’Ateneo (l’unica platea elettorale) a tutta la città, attraverso un’eco mediatica senza precedenti.

Sembrerebbe trattarsi più dell’elezione di un Sindaco: una vera e propria tenzone con tanto di retroscena, orditi e trame di alleanze trasversali, e i due contendenti rimasti a vestire i panni di veri e propri leader politici. Interviste e resoconti si susseguono a tutto spiano, manca solo il codazzo di sostenitori con tanto di foto dei rispettivi candidati per le strade del centro, ripresi dalle televisioni e dai fotoreporter, e poi il quadro è completo.

Viene da chiedersi il perché di questa esposizione mediatica senza precedenti. Una parte della risposta sta certamente nell’ampliamento dell’elettorato. Questa elezione, infatti, vede per la prima volta la partecipazione, anche se con un voto ponderato, del personale tecnico e amministrativo e dei rappresentanti degli studenti: al di là del peso numerico – che può avere, comunque, un’incidenza rilevante nella determinazione del risultato – questo allargamento ha fatto uscire la campagna elettorale dallo spazio riservato delle trattative tra i docenti, a quello dell’incontro assembleare pubblico, con tanto di resoconti sulla stampa cittadina.
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Giornata mondiale della filosofia 2012

Torna la giornata mondiale della filosofia: i valori morali e civili per promuovere la conoscenza

di Maurizio Matteuzzi

Il 14 e 15 novembre 2012 il Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna ha in programma due giorni di incontri per celebrare la Giornata Mondiale della Filosofia, che cade ogni anno il terzo giovedì di novembre. Istituita dall’Unesco, la Giornata Mondiale della Filosofia vuole essere un momento di promozione di un sapere teorico che sostenga valori morali e civili e si faccia carico di incrementare e diffondere la consapevolezza dell’importanza imprescindibile della conoscenza.

Come già lo scorso anno, l’evento bolognese avrà luogo presso la Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, sede del Comune, in Piazza Maggiore 6. La scelta della location è in linea con l’obiettivo di avere come destinatario delle Giornate della Filosofia la città tutta e, in particolar modo, gli studenti universitari e delle scuole medie superiori. L’intento è quello di portare il sapere scientifico oltre le sedi e le pratiche della ricerca specialistica. Per questo, l’iniziativa continuerà quest’anno negli stessi modi e con lo stesso spirito delle passate edizioni, aprendosi all’interazione tra filosofia, comunicazione e scienze umane.

Il tema in oggetto sarà quello della crisi, termine entrato nel lessico quotidiano quasi forzatamente con un uso che ne lascia intendere solo gli aspetti negativi e non, invece, la ricchezza di riflessioni che la nozione può avere. Le Giornate della Filosofia di quest’anno saranno un tentativo di restituire a tale concetto la propria complessità di significati, per mostrare come esso possa essere al tempo stesso legato al superamento degli aspetti più drammatici che lo caratterizzano in negativo.
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Ancora a proposito di trasparenza all’Alma Mater

Alma Mater Studiorum

di Sergio Brasini

Martedì 24 luglio 2012 il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo di Bologna ha approvato in via definitiva, dopo il parere favorevole del Senato Accademico, i Regolamenti per il funzionamento dei due Organi Accademici e il Regolamento in materia di pubblicità delle deliberazioni degli Organi medesimi. Si tratta di documenti molto importanti per valutare se davvero l’Alma Mater si stia avviando nell’auspicata direzione di una forte trasparenza dei propri atti decisionali, sia nei confronti dell’intera comunità accademica, sia nei confronti dei vari stakeholders istituzionali e più in generale dei cittadini.

La lettura dei due Regolamenti di funzionamento consente di individuare subito il punto più controverso, ovvero l’imposizione di limiti precisi a forme di consultazione preventiva di senatori e consiglieri su temi specifici all’ordine del giorno con i rispettivi “corpi elettorali” (art. 4 comma 2).
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