Spagna: le incognite tra “secondo turno” elettorale e difficili alleanze

di Maurizio Matteuzzi La prima manche è stata (stra)vinta. Ma il difficile viene adesso. E non solo per il “secondo turno” del 26 maggio quando di nuovo gli spagnoli andranno alle urne per una triplice elezione – municipali, regionali, europee – che potrebbe confermare o correggere l’esito delle politiche del 28 aprile. Infatti è opinione […]

Se il M5S sceglie il Caimano

di Paolo Flores d’Arcais

Con il cinico opportunismo dei reazionari, la destra di Salvini-Berlusconi-Meloni sta manovrando con il vento in poppa. Perché il M5S sembra attratto dalla sirena, malgrado sia noto che ha coda di caimano. È la linea di Giuliano Ferrara, che è sempre stato il cervello più lucido del berlusconismo (e ne ha considerato il renzismo figlio naturale e prediletto): un accordo destra (tutta)-M5S, con premier Giovanni Maria Flick (ministro anti Mani pulite, la scelta più sciagurata di Romano Prodi).

Il primo step sembra sia pronto per essere imbandito: presidenza della Camera a Fico o Fraccaro, del Senato alla Bernini o Romano o Gasparri (non è “scherzi a parte”). A questo punto un accordo di governo tra Di Maio e la destra (tutta) diventerebbe l’ordine delle cose, l’attrazione newtoniana. Il braccio di ferro sul premier sarebbe feroce e flautato, ma tirarsi fuori dalla pania sempre più difficile. Per entrambi i promessi, ma per i grillini più che per i salvuscones. E per il M5S, che finisse in governo o in rissa sui gradini dell’altare, con successive elezioni in clima impregiudicabile, inizierebbe il declino.

Senza ricorrere a Nostradamus: i cinquestelle perderebbero tutti i voti dei cittadini in rivolta per giustizia e libertà, gli resterebbero solo gli enragés delle partite Iva, ma in quest’orizzonte Salvini (e Berlusconi!) sono i pesci nell’acqua, i grillini di “onestà” finirebbero naufraghi.
Leggi di più a proposito di Se il M5S sceglie il Caimano

Coalizione civica Bologna

La Coalizione Civica di Bologna: cosa si muove a sinistra

di Bruno Giorgini

E se accadesse che alle prossime elezioni il Gigante andasse a occupare lo scranno di primo/a cittadino/a: il Gigante, Nettuno che si staglia scolpito dal Giambologna, essendo il simbolo scelto dalla Coalizione Civica di Bologna. Un gruppo di persone si è incontrato scrivendo un appello – che trovate in calce – sottoscritto poi da alcune centinaia di concittadini/, con l’intento di costruire una lista per le prossime elezioni: nasce così la Coalizione Civica di Bologna.

In buona sostanza i/le cittadini/e della Coalizione Civica si propongono una ridefinizione del diritto di cittadinanza in senso egualitario e democratico nonchè una convivenza civile inclusiva dove nessuno sia straniero. Facendo un esempio: una città, un Comune dove i risultati di un referendum vengano rispettati, non come fu per quello sulla scuola, quando i contrari al finanziamento delle scuole private e confessionali ebbero la maggioranza, ma l’amministrazione guidata da Merola – con tutta la nomenklatura schierata a testuggine, decise altrimenti, perfino con arroganza. Lo stesso valga per i risultati del referendum sull’acqua pubblica, diventato carta straccia nonostante avesse tutti i crismi di leggittimità e legalità richiesti, e anche qualcuno in più. E non poteva mancare la cura dei beni comuni, a partire dal Comune inteso appunto come massimo bene comune, di tutti i/le cittadini/e.

Per quanto attiene le persone finora più visibili, provengono da esperienze differenti in una vera polifonia. Facendo qualche esempio: Mauro Zani dall’antico riformismo emiliano del PCI, diciamo la scuola di Guido Fanti; Danilo Gruppi, già segretario della Camera del Lavoro, dallo stesso ceppo sul versante sindacale; Fausto Anderlini dalla famosa SUC, Sezione Universitaria Comunista che ebbe nel ’68 il suo padre nobile in Claudio Sabattini; Mario Bovina incarnazione del militante civico; la portavoce Cecilia Alessandrini di recente uscita dal PD e il portavoce Andrea Avvantaggiato già animatore della lista l’Altra Emilia Romagna, figlia dell’Altra Europa per Tsipras; infine Marco Trotta che viene dritto dritto dal movimento altermondialista o no global che dir si voglia; e chiedo scusa ai molti che non ho nominato.
Leggi di più a proposito di La Coalizione Civica di Bologna: cosa si muove a sinistra

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi