Sanità integrativa: il mercato regolato non è la soluzione

Sanità e tagli

di Gianluigi Trianni (Forum Diritto alla Salute), Aldo Gazzetti (Campagna “Dico 32”), Antonio Muscolino (Medicina Democratica) e Mauro Valiani (Forum Diritto alla Salute)

Alcuni giorni fa è stato pubblicato e diffuso tramite la stampa specializzata il Report n. 1/2019 Gimbe “La Sanità integrativa”. Il 22.01.2019 è stato illustrato nella audizione nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui fondi integrativi alla Commissione Commissione Affari sociali della Camera.

Il rapporto consta di una rielaborazione organica e convincente delle considerazioni di svariati studi ed articoli sul tema ma la fase propositiva appare contraddittoria con le premesse e/o non convincenti. Non vi è dubbio, infatti, che una ormai solida (e citata dal report) letteratura porti dati a conforto della tesi che “nel contesto di un imponente definanziamento del SSN l’intermediazione finanziaria e assicurativa si è abilmente insinuata tra le crepe di una normativa frammentata e incompleta e cavalcando l’onda del welfare aziendale, genera profitti utilizzando anche il denaro pubblico sotto forma di detrazioni fiscali per fornire, tramite i fondi sanitari integrativi, prestazioni prevalentemente sostitutive che alimentano il consumismo sanitario e rischiano di danneggiare la salute delle persone.” [1]
Leggi di più a proposito di Sanità integrativa: il mercato regolato non è la soluzione

Legge di bilancio 2019, agevolazioni fiscali per la spesa privata sostitutiva dei Lea: destinate le risorse al servizio sanitario nazionale

Il Fondo Sanitario Nazionale previsto dalla proposta di legge di bilancio 2019 del governo attualmente al vaglio del Parlamento è di 114,4 miliardi. Tale stanziamento rispetto al 2018 è maggiore di un miliardo e costituisce un incremento nominale dello 0,9% ma in realtà, a fronte di un’inflazione programmata all’1,2% rappresenta l’ennesima riduzione del finanziamento, in continuità coi precedenti governi Renzi e Gentiloni, e un’ulteriore spinta alla privatizzazione, sofferta dai lavoratori, dai ceti meno abbienti e dai ceti medi.

Il servizio sanitario pubblico necessita immediatamente di essere rifinanziato. Le norme in vigore prevedono, al contrario, agevolazioni fiscali per le prestazioni acquistate dal privato, in forma diretta o intermediata da assicurazioni e fondi sanitari contrattuali e non. È necessario e possibile invertire da subito questo paradigma. Le prestazioni sanitarie che si possono acquistare privatamente sono di due tipi:

  • quelle previste nei Livelli Essenziali di Assistenza garantite dal Servizio Sanitario Nazionale con o senza ticket
  • quelle non previste nei Livelli Essenziali di Assistenza che il Servizio Sanitario Nazionale non è tenuto a garantire

Leggi di più a proposito di Legge di bilancio 2019, agevolazioni fiscali per la spesa privata sostitutiva dei Lea: destinate le risorse al servizio sanitario nazionale

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi