Matera 2019: c’è la consapevolezza e la responsabilità di essere un punto di riferimento?

di Michele Fumagallo In molti posti del Sud, ma non solo, una parte della classe dirigente (amministratori, sindaci, “politici”) guarda a Matera e alla Basilicata come a un punto di riferimento. Cosa che lascia contente tante persone a partire da chi scrive che, da svariati decenni, ha parlato (naturalmente inascoltato) dell’importanza “metaforica” di questa città […]

L’Anno che è appena iniziato: è ora di pensare ai referendum della Cgil

Cgil - Foto di Gianfranco Goria
Cgil – Foto di Gianfranco Goria

di Domenico Gallo

Dopo il Natale, il Capodanno è la festa più sentita. L’avvento dell’anno nuovo viene accompagnato da una serie di riti propiziatori. Ai piedi dell’anno che è appena iniziato si depongono tutte le illusioni, le amarezze e i dolori che ci hanno accompagnato nell’anno appena trascorso col desiderio di sbarazzarsene e iniziare una nuova vita sotto il segno della speranza. Il tema dell’aspettativa esistenziale collegata all’avvento dell’anno nuovo è stato trattato magistralmente da Giacomo Leopardi nel Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere (1832)…

Passeggere. Oh che vita vorreste voi dunque?

Venditore. Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz’altri patti.

Passeggere. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell’anno nuovo?

Venditore. Appunto.

Passeggere. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest’anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d’opinione che sia stato più o di più peso il male che gli è toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Leggi di più a proposito di L’Anno che è appena iniziato: è ora di pensare ai referendum della Cgil

Terremoto 2016

Mario Tozzi: “Italia come il Medio Oriente, una scossa di magnitudo 6 non dovrebbe provocare questi disastri”

dell’Huffington post

“Ormai abbiamo osservato che ogni 4 o 5 anni c’è un sisma che colpisce la dorsale appenninica. Eppure gli amministratori non fanno prevenzione. Il risultato è che l’Italia è arretrata come il Medio Oriente: in un paese avanzato una scossa di magnitudo 6 non provoca crolli e vittime”.

Mario Tozzi, geologo e noto divulgatore scientifico in tv, non usa giri di parole contro la politica che a sette anni dal tragico terremoto dell’Aquila non ha fatto quasi nulla per prevenire il disastro di questo 23 agosto. La terra ha nuovamente tremato violentemente devastando i paesi vicini all’epicentro: Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto.

“Le zone dalla Garfagnana a Messina, e cioè la dorsale appenninica, sono tutte sismiche e appartengono alla stessa regione geologica. L’Italia è un territorio geologicamente giovane e perciò subisce queste scosse strutturali di assestamento. Non stiamo dicendo che i terremoti sono prevedibili”, puntualizza Tozzi, “perché sappiamo che è una sciocchezza. Ma stupisce che in una zona sismica non si faccia quasi nulla per impedire che una scossa di magnitudo 6 possa addirittura far crollare un ospedale come è accaduto ad Amatrice”.
Leggi di più a proposito di Mario Tozzi: “Italia come il Medio Oriente, una scossa di magnitudo 6 non dovrebbe provocare questi disastri”

La ManiFesta 2016

1-4 luglio 2016: torna a Bologna la Manifesta, la festa dell’Associazione il manifesto in rete

Torna per il quinto anno consecutivo la Manifesta – La festa dell’Associazione il manifesto in rete. Dall’1 al 4 luglio 2016 nella Casa del popolo Venti Pietre (via Marzabotto 2 Bologna) quattro giorni di incontri, scontri, pentimenti e ripensamenti, sentimenti e risentimenti, della sinistra fratturata con ingorde abbuffate.

Ecco il programma per decidere quali eventi seguire e a quali cene partecipare.

Venerdì 1 luglio

  • ore 17.30: brindisi di apertura festa
  • ore 18.00: Guido Viale presenta l’Europa salvata da profughi e migranti.Con l’autore ne discutono Massimo Tesei e Giorgio Ardeni
  • ore 20.00: cena piatti d’amare
  • ore 21.30: spettacolo di teatro e musica da altri mari

Sabato 2 luglio

  • ore 18.00: la stagione referendaria e l’Italia allo specchio, ne discutono Pier Giovanni Alleva (giuslavorista e consigliere regionale dell’Altra Emilia Romagna), Francesca Chiavacci (Arci), Anna Cocchi (Anpi), Angelo D’Orsi (Unito), Bruno Papignani (Fiom), Alessio Festi (Cgil). Modera Loris Campetti
  • ore 20.00: cena tropicale
  • ore 22.00: DEMASIADO: la crociera (a Cuba) dei rivoluzionari mancati (deriveapprodi), di e con Sandro Medici

Leggi di più a proposito di 1-4 luglio 2016: torna a Bologna la Manifesta, la festa dell’Associazione il manifesto in rete

Cagliari 2016: una primavera costituzionale?

Cagliari, Palazzo Civico
Cagliari, Palazzo Civico
di Roberto Mirasola

Il 2015 ha visto protagonista parte della società civile cagliaritana preoccupata dalla brutta piega intrapresa dalla riforma Costituzionale. Ad aprile il fronte associativo democratico ritenendo di dover esprimere il proprio dissenso ha organizzato un convegno dal titolo inequivocabile: “La nuova legge elettorale: libertà o potere assoluto?”.

È importante sottolineare che tra le associazioni che hanno aderito all’iniziativa vi erano, tra le altre associazioni, l’Anpi e l’Unione Autonoma Partigiani Sardi, consapevoli del momento difficile che stiamo vivendo sul fronte costituzionale. Oggi la nostra Costituzione è sotto attacco, è messo in discussione il principio stesso della rappresentanza istituzionale e speriamo non si vada oltre rivedendo anche le libertà costituzionali, sulla scia di quanto accaduto in Francia.

È rincuorante constatare che ci siano persone che danno battaglia e resistono utilizzando gli strumenti a loro consoni, come ad esempio la pubblicazione di articoli nei vari blog, questo al contempo dovrebbe far riflettere sulla totale assenza di luoghi aperti in cui dibattere. Alcuni intellettuali hanno percepito l’importanza della tornata elettorale delle amministrative di Cagliari 2016 e proprio le loro osservazioni, subiscono pesanti critiche.
Leggi di più a proposito di Cagliari 2016: una primavera costituzionale?

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi