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Oggi è la giornata della Casa del Popolo: 20 Pietre si festeggia e vi festeggia

Oltre 500 tra incontri, seminari, riunioni di condomini e gruppi informali, 15 associazioni presentate, 5 laboratori artigianali attivati, 40 volontari: in poco più di un anno gli ex spazi dell’Aci in via Marzabotto 2 a Bologna, da anni in grave stato di abbandono e degrado, sono diventati uno una casa del popolo aperta e attiva, gestita dalla Società di Mutuo Soccorso 20 Pietre, nata nell’aprile del 2015 che, in collaborazione con l’associazione Planimetrie Culturali, ha ripristinato le vecchie strutture.

Oggi, sabato 18 febbraio dalle 15 alle 22, è in programma La Casa del Popolo è in festa: una giornata aperta a tutte e a tutti con spazi ricreativi, musica e cibo per conoscere le attività annuali dell’associazione, presentare il nuovo spazio recuperato e per promuovere l’adesione all’associazione a sostegno delle iniziative. Suoneranno i Keleti e si esibiranno i Giovani Danzatori Bolognesi, con le musiche degli Archam, e le Tarantelle Clandestine accompagnate dai Maracinesente, Carusi folk-music, Francesco Crudo e molti altri. L’ingresso è gratuito.

In tutti questi mesi tanti soggetti hanno vissuto i locali ed i servizi di 20 Pietre: associazioni, comitati, gruppi, partiti politici o singole persone del quartiere. Lo spazio ha dato la possibilità di iniziare progetti, creare momenti di scambio e di confronto a favore di processi condivisi di autogestione e di reciproca conoscenza, così come stabilito nello statuto dell’associazione.

20 pietre e Planimetrie Culturali: rigenerazione urbana e bonifica culturale

di Planimetrie Culturali

Rigenerazione urbana? Si tratta di un processo attraverso cui si agisce sulla città per darle un aspetto nuovo e più competitivo, l’evoluzione di un tessuto edificato e non, attraverso una serie di continue demolizioni, ricostruzioni e rifunzionalizzazioni delle sue parti che tengono conto delle esigenze specifiche del contesto odierno e futuro.

La rigenerazione della città non può essere solo strutturale ma deve essere affiancata da interventi di natura culturale, sociale, economica e ambientale,
finalizzati a un miglioramento della qualità della vita, nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale e di partecipazione sociale.

La Società di Mutuo Soccorso 20 Pietre è nata nell’aprile del 2015 e ha intrapreso da subito, in collaborazione con l’associazione Planimetrie Culturali, la bonifica culturale della struttura ex ACI in via Mascarella,2 angolo via Emilia Ponente.

La struttura era abbandonata da diversi anni ed è stata aperta al pubblico a partire dalla festa di inaugurazione che si è tenuta la domenica del 25 ottobre 2015 le attività si svolgono mediante una pratica di autogestione condivisa fra tutti gli utilizzatori degli spazi e dei servizi.

20 pietre, Tifariti e El Ouai: una scuola nel deserto, una rete di realtà per la cooperazione

della Rete Tifariti

Tifariti è il capoluogo dei territori del Sahara Occidentale liberati dall’esercito del Fronte Polisario, in attesa che il referendum indetto dalle Nazioni Unite stabilisca l’indipendenza e riconosca l’autodeterminazione del popolo Saharawi.

Tifariti è una scuola nel deserto con una capienza di oltre 200 alunni, frequentata da bambini provenienti da un territorio compreso in un raggio di diversi chilometri (15-18).

Tifariti è un progetto di Cooperazione Decentrata finanziato dalla Regione Emilia Romagna che prevede la costruzione di una mensa all’interno della scuola per incentivare la scolarizzazione delle popolazioni nomadi.

Tifariti è una rete di dodici realtà tra istituzioni locali, associazioni ed organizzazioni di volontariato, di cinque regioni italiane che mettono insieme le proprie competenze, energie, i propri sforzi per concorrere alla realizzazione di questo unico progetto.

Tifariti è un tentativo di sostenere il diritto di fruire della propria terra, di abitare i propri territori liberati da parte del popolo Saharawi costretto nei campi profughi nel sud algerino da decenni, in attesa di poter rientrare nelle terre d’origine.

20 pietre e Alchemilla Gas: quando il consumo deve essere critico

a-20pietredell’Associazione culturale iraniana Bologna e provincia

Alchemilla Gas è un Gruppo d’Acquisto Solidale (Gas) nato a Bologna nella Primavera 2013, da un gruppo collaudato ed appassionato da tempo al consumo critico e di alternativa.

E’ un Gas al femminile, non solo per il nome che ha scelto (con riferimento all’alchemilla vulgaris, una piccola pianta erbacea, dalla foglia a forma di ventaglio che raccoglie le gocce di rugiada cui gli alchimisti attribuivano la proprietà di curare le ferite e di trasformare i metalli in oro) o per l’attuale prevalenza di donne al suo interno, ma soprattutto per la scelta di fondo che le ha dato vita: una scelta di inclusione e di valorizzazione delle differenze. Ciascun essere umano è un consumatore (e coproduttore) capace di consapevolezza e senso critico.

Ognuno di noi è responsabile delle conseguenze dei propri stili di vita e di consumo ed è in grado di riflettere, di sperimentare nuove vie, di modificare le proprie scelte. Alchemilla Gas intende essere uno strumento nelle mani di coloro che praticano il consumo critico: un mezzo e non un fine, nella convinzione che nessuno di noi ha la verità in tasca. Il Gruppo d’Acquisto Solidale è un luogo di riflessione collettiva, uno strumento di acquisizione di conoscenze e di discussione che consente a ciascuno di perseguire le proprie strategie di sostenibilità.

20 pietre e Possibile: candidiamo l’uguaglianza

di Possibile

Possibile è un partito politico nato il 31 gennaio 2016 alla conclusione del Congresso che ha eletto come segretario Pippo Civati. Il simbolo di Possibile è un uguale inscritto in un cerchio e sta ad indicare “Uguali diritti, uguali possibilità”. Possibile è un partito di sinistra, laico, repubblicano, impegnato a difesa dei diritti e della Costituzione.

Ogni iscritto a Possibile sottoscrive e si impegna a rispettare il Patto Repubblicano, la carta dei valori del partito. Possibile favorisce una partecipazione democratica e orizzontale. Il Segretario si avvale della collaborazione di un Comitato Scientifico e un Comitato Organizzativo. La Comunità di Possibile utilizza una piattaforma informatica per dialogare, decidere, discutere.

Sul territorio italiano (e non solo) sono presenti Comitati locali che contribuiscono a promuovere l’attività del partito sostenendo campagne ed eventi tematici a sostegno delle politiche del partito. A Bologna e nell’area metropolitana sono presenti 7 comitati. Le principali campagne portate avanti dai Comitati locali hanno riguardato l’ambiente, la legalizzazione della cannabis, il fine vita, il lavoro, la riforma della scuola, la democrazia diffusa, le politiche di accoglienza, oltre che, naturalmente, la difesa della Costituzione italiana e dei suoi valori.

20 pietre e l’Associazione culturale iraniana: l’integrazione passa dalla cultura

a-20pietredell’Associazione culturale iraniana Bologna e provincia

La nostra Associazione è nata nell’ottobre 1997 e promuove la partecipazione dei propri soci alla vita della comunità regionale, per attuare in particolare feste, spettacoli (cinema-teatro-recite-musica) e in generale eventi culturali. Per la realizzazione dei propri scopi e nell’intento di operare per la realizzazione di interessi a valenza collettiva, l’Associazione si propone di promuovere la conoscenza dei diversi aspetti della cultura degli immigrati (usi e costumi, lingua, storia, sistema sociale, politico, educativo, religioso, eccetera).

Elenchiamo in seguito alcune attività svolte in questi ultimi anni. Corsi di lingua persiana in vari livelli rivolta a cittadini iraniani di seconda generazione e a cittadini italiani (dal 1997 ad oggi), collaborazione con Teatro di Vita Bologna in occasione del festival “Cuore di Persia” Giugno 2016 – nella sezione “Lettera dal fronte interno” e “Arte e schegge D’Iran” e Partecipazione all’avviamento e in seguito promozione di varie attività all’interno della casa del popolo “Ventipietre” di cui è una dei fondatori.

20 pietre e Giovani Danzatori Bolognesi: perché ballare non è una questione d’età

a-20pietredei Giovani Danzatori Bolognesi (Gbd)

Siamo un gruppo informale di persone, che condividono come strumento relazionale e sociale la danza popolare. L’aggettivo giovani non si riferisce chiaramente a una caratteristica anagrafica, ma alla dinamicità e la voglia idealistica di migliorare il mondo che ci circonda. Ci troviamo a ballare spesso nelle piazze organizzando eventi informali e clandestini.

Il cuore organizzativo del gruppo conta un numero variabile di una trentina di persone, che hanno un seguito settimanale medio di un altro centinaio tra aggregati occasionali, principianti e fidelizzati. Quello che facciamo non ha alcun ritorno economico, siamo tutti volontari.

Il corso alla Casa del Popolo ha luogo ogni martedì sera nel capannone più grande, che abbiamo collaborato a rimettere in uso. Il corso è preceduto dal gruppo dei musicisti che fa le prove dalle 19.30 con strumenti di vario genere. Alla stessa ora si incontra il coro. Dalle 20.30 si incontrano i ballerini con una certa esperienza, che non sono al primo corso di ballo. Dalle 21.30 il corso base accoglie chi è principiante e comincia a ballare per la prima volta.

20 pietre: Tarantelle clandestine, musica popolare e momenti di socialità

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a-20pietredi Tarantelle clandestine

Tarantelle clandestine è un gruppo di persone formatosi spontaneamente nelle piazze e strade di bologna. Vi fanno parte musicisti e ballerini di ogni livello ed età, e semplici persone unite dalla passione comune per la musica popolare e la voglia di condividere momenti di festa, con balli, musica dal vivo ed un bicchiere in compagnia.

Tarantelle clandestine è aperto a tutti coloro che condividono questa visione e spirito di festa comunitario, che è lo spirito stesso più autentico della musica e del ballo popolare.

Pur rimanendo un un fenomeno di aggregazione spontanea, nel tempo si è sentita l’esigenza di trovare nuovi spazi in cui potersi ritrovare, sia per poter continuare a vedersi nei mesi invernali, quando il clima non consente di stare troppo a lungo all’aperto, sia per poter organizzare eventi più complessi che, anche a causa dei regolamenti comunali sempre più restrittivi, non possono essere proposti nelle piazze e nelle strade. In quest’ottica la casa del popolo di Venti Pietre rappresenta il giusto approdo del nostro gruppo.

20 pietre: la cooperativa agricola Arvaia, cittadini, coltivatori, biologici

Come e cosa può essere una Casa del Popolo nel Terzo millennio? Con questo interrogativo prendeva vita oltre un anno fa la Casa del Popolo 20 pietre, all’interno degli spazi un tempo sede dell’Aci di Bologna, di fronte all’ospedale Maggiore in via Marzabotto 2. Dopo un anno in cui, con fatica e tenacia, questa realtà è cresciuta e si è consolidata, il popolo delle 20 pietre ha deciso di organizzare una festa il 18 febbraio per raccontarsi e farsi conoscere dagli altri “inquilini” e dalla città. Da oggi e fino al 18 febbraio apriamo le nostre pagine alle note di presentazione che i gruppi, le associazioni e le organizzazioni ci invieranno per narrarvi di altre realtà possibili. La redazione

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di Arvaia

Mangiare quello che produci tu è la migliore garanzia di sicurezza per la tua salute e se non hai un orticello o un terrazzo dove farlo, la filiera corta di Arvaia, che inizia e finisce nello stesso luogo, con le stesse persone è un’esperienza che merita di essere vissuta. Arvaia non è una semplice azienda argicola, ma è una comunità di persone che insieme operano per riappropriarsi della sovranità alimentare attraverso l’agricoltura partecipata.

La grande novità, che fa di Arvaia una realtà unica nel nostro Paese, consiste nel fatto che questa cooperativa ha l’obiettivo di coltivare la terra attraverso una gestione collettiva dei soci, dalla semi­na al raccolto, destinato prevalentemente alla comunità dei soci stessi. Questo modello si chiama CSA (Community Supported Agricolture, ovvero Comunità che Sostiene l’Agricoltura) ed è un sistema che abbiamo imparato a conoscere da alcune esperienze centro-nord europee che lo applicano.