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La marcia della giovinezza: il documentario di Noemi Pulvirenti sulla creazione dei battaglioni fascisti della Gil

La marcia della giovinezza è un documentario realizzato dalla nostra collaboratrice Noemi Pulvirenti. Questa la presentazione del film:

10 Giugno 1940: l’Italia, con la dichiarazione di guerra alla Francia e alla Gran Bretagna, entra nel secondo conflitto mondiale. Venticinquemila giovani, provenienti dalle fila della GIL (Gioventù italiana del Littorio), chiedono di essere arruolati volontari per raggiungere il fronte di combattimento. Il PNF (Partito Nazionale Fascista) stabilisce pertanto la costituzione di 25 battaglioni GIL, militarmente istruiti, che vengono impiegati in una marcia dimostrativa di 450 km, denominata “Marcia della Giovinezza”. Questa si conclude, come termine del periodo di addestramento, a Padova ove sono convenuti il capo del governo Benito Mussolini e le autorità militari per passare in rassegna i giovani volontari.

Bologna, Blu è andato via e resta un dono collettivo distrutto

Blu - Foto Iguana Press

di Noemi Pulvirenti

Il gesto di Blu ha ormai fatto il giro dei quotidiani e dei blog, su Facebook ognuno commenta la vicenda esprimendo la propria opinione. Ci sono quelli che sostengono Blu a spada tratta, quelli che considerano il suo un gesto capriccioso, e quelli che sono felici di vedere la città ripulita.

Io, invece, riesco soltanto a pensare a quello che può aver provato Blu ieri, al dolore che si può provare nel distruggere qualcosa fatto per amore della collettività e dell’arte. Alla rabbia che deve aver provato chi, e non solo artisti come lui, snatura la street art per renderla un pezzo da salotto ed esibirla in un museo.

È il gesto d’amore e di anarchia più forte che un artista possa fare, perché chi non vuole scendere a compromessi deve anche avere la forza di ribellarsi con atti violenti. Violenti per gli altri, perché tutti quelli che amano Blu non potranno più godere della visione dei suoi murales, ma violento prima di tutto per l’autore. Mi ricorda il mito di Medea, che per vendicarsi di Giasone uccise i propri figli.

L’arte sarà anche sparita dalle strade di Bologna, ma non è sparita dalle sue mani. E, caro Blu, ti abbraccio forte e ti ringrazio.

L’Emilia Romagna tra storia e futuro: in libro del Mulino sulle politiche regionali

Tra storia e futuro. Politiche per una regione smart

Tra storia e futuro. Politiche per una regione smart

di Vittorio Capecchi, Sergio Caserta e Angiolo Tavanti

Si tratta di una ricerca sulle trasformazioni dell’economia in Emilia Romagna realizzata dalla Associazione Valore Lavoro di Bologna (il cui presidente è Angiolo Tavanti) con il finanziamento dell’Assessorato alle attività produttive della Regione Emilia Romagna basata un campione di interviste qualitative per realizzare una ricerca azione avente due obiettivi:

  • a) capire quale può essere una adeguata politica regionale per realizzare in Emilia Romagna una regione “intelligente, ecocompatibile e inclusiva”;
  • b) individuare i nuovi cluster di imprese che si aggiungono a quelli che da più anni hanno successo in questa regione e capire come questi cluster stanno affrontando la più grave crisi economica dal dopoguerra.

Per raggiungere i due obiettivi della ricerca sono state fatte:

  • a) interviste a protagonisti di politiche regionali considerando tre gruppi di attori: attori che hanno risposto alla crisi dal basso (come i Fab Lab, aggregazioni di imprese per territorio o per specializzazione…); attori intermedi (associazioni imprenditoriali e sindacali, enti locali, centri di ricerca e formazione… ); attori regionali (Assessorati regionali, Ervet, Aster, responsabili regionali di associazioni imprenditoriali e sindacali..);
  • b) interviste a imprese che rappresentano l’intreccio tra storia e futuro nelle diverse direzioni della innovazione tecnologica.

Manifesta 2015: il programma di sabato 11 luglio

La Manifesta

Prosegue questa sera, 11 luglio, dalle 19, la terza edizione della Manifesta 2015, la festa dell’Associazione il manifesto in rete giunta alla sua terza edizione.

PROGRAMMA

Sabato 11 luglio

ore 19.00 – confronto
EXPO – EATALY – FICO: modelli di sviluppo o l’altra faccia del capitalismo predatore?
con
Pier Paolo Lanzarini Associazione campiaperti
Peppino Cilento Cooperativa Olearia “Nuovo Cilento”
Adriano Turrini Presidente Coop Adriatica
Guido Viale ambientalista
modera
Loris Campetti giornalista

Sotto le prime immagini del dibattito. Foto di Noemi Pulvirenti

Dibattito La Manifesta 2015

Dibattito La Manifesta 2015

Emilia Romagna: la storia e il futuro, politiche per una regione smart

Regioni smart

di Sergio Caserta

Si intitola “La storia e il futuro, politiche per una regione smart. Come hanno affrontato la crisi le imprese della regione Emilia Romagna? Quali scenari si prevedono per il prossimo futuro?” Attraverso trentasette video interviste [*] a imprenditori, manager responsabili di cluster, creativi e attori protagonisti delle politiche regionali, si compone il filo della ricerca “tra storia e futuro, politiche per una regione smart”, condotta dall’Associazione Valore lavoro su finanziamento dell’assessorato alle attività produttive regionale ,a cura di Vittorio Capecchi (Università di Bologna e ricerche sulle politiche regionali), Sergio Caserta (attività nel mondo della cooperazione e ricercatore giornalista), Angiolo Tavanti (presidente Associazione Valore Lavoro e attività nel settore del credito e delle istituzioni finanziarie) e che esce nel mese di giugno per le edizioni del Mulino.

Si tratta di una ricerca sulle trasformazioni dell’economia in Emilia Romagna. Sono state selezionate per questo aziende di diversa dimensione di molti settori produttivi, con la valida collaborazione in particolare del gruppo Innovanet di CNA coordinato da Roberta Bellavia che ha segnalato alcune tra le realtà più innovative e significative del territorio. Dall’insieme delle conversazioni con manager e protagonisti intervistati, emerge un quadro complessivamente molto positivo della consistenza del tessuto economico regionale, pur nelle non poche difficoltà determinate dalla lunga crisi.

DialogArti: a Bologna un festival nel nome della poesia

di Noemi Pulvirenti

Questo weekend il quartiere della Cirenaica di Bologna si animerà con il festival DialogArti, prima rassegna orizzontale di forme artistiche legate dalla poesia, presso lo showroom Santevincenzidue ex fabbrica di cappelli e borsette di paglia di fine ‘700. La rassegna nasce da un’idea del Gruppo 77, collettivo letterario indipendente bolognese, e non sarà un insieme di performance fini a se stesse ma si pongono l’obiettivo di creare un momento di incontro e di dialogo tra le arti e le persone, che possa diventare nel tempo un percorso comune nel nome della poesia attraverso una riappropriazione della città attraverso il Bello e la Poesia.

Ospiti di questa rassegna saranno artisti che si confronteranno attraverso generi artistici diversi su varie tematiche ma legati dallo stesso sentimento di scambio e condivisione: i fotografi Daniele Pezzoli e Sara Alberghini con il progetto “Minnesota051”, le foto in bianco/nero di Natascia Rocchi nei “Ri, Nati, Tratti”, il progetto “Il significato delle cose” di Rita Meneghin, i reportage fotografici di Maurizio Benedettini in “Nostalgia”, la musica delle flautiste Silvia Frigeri e Alice Stefani, il videomapping di Stefano Baraldi, i magnetici passi di danza di Sissj Bassani e Sara Magnani, e il Gruppo 77 con “La geografia è un destino” sulle tragedie del mare di Lampedusa e sulle ragioni dei migranti e i “Piccoli dialoghi di-versi.

“Burqa”: un film d’animazione su 20 anni di storia italiana

"Burqa" di Marco Pavone

di Noemi Pulvirenti

Sarà proiettato domani, venerdì 8 maggio alle ore 18 presso la Sala Mastroianni del Cinema Lumière, il film d’animazione Burqa di Marco Pavone in anteprima nazionale al Future Film Festival, che tra toni thriller e grotteschi racconta la vita di Alan Burlesque detto anche “Il Capitano”, un capo di governo dal potere apparentemente illimitato. Ogni riferimento non è puramente casuale, ma rimanda alle vicende e alla storia politica italiana degli ultimi vent’anni.

Marco Pavone inizia la sua carriera come disegnatore umoristico per Il Mattino di Napoli e per la Rizzoli. A partire dal 1997, dopo aver ottenuto il diploma all’accademia Disney, disegna storie e fumetti per Topolino. Dal 2002 comincia a dirigere videoclip per musicisti del calibro di Daniele Silvestri, Luca Carboni, Caparezza, Subsonica, Tiromancino e tanti altri.

Di cosa parla esattamente il lungometraggio?

Tutto ruota intorno ad Alan Burlesque, un milionario edonista prestato alla politica, ex capitano di navi da crociera. Intorno a lui amici e nemici, tra i quali un giornalista d’assalto è un gruppo eversivo. Ma la sua vera antagonista è una donna in burqa nero, dotata di poteri sovrannaturali, che ricorda vagamente la morte, ma che in realtà è più propriamente la vita. Ma questo concerne il finale, quindi niente spoiler!

Cosa ha in comune Burqa con i tuoi precedenti lungometraggi d’animazione, Zero Zero (2009) e Extra (2013)?

In tutti e tre i film i protagonisti devono affrontare il faticoso percorso per conoscere la propria identità, il proprio destino. Per questo i tre film sono riuniti sotto il titolo “trilogia dell’identità”.

“Da uomo a uomo”: una rubrica per combattere la violenza di genere

di Noemi Pulvirenti

Una nuova sfida per il 2015, lanciata dalla campagna contro la violenza sulle donne NoiNo.org, quella di cambiare la percezione maschile delle donne. La rubrica Da uomo a uomo sarà uno spazio di discussione maschile sul web sui temi della violenza di genere, ogni mese saranno proposti e lanciati sul web quattro post a rotazione dal blogger romano Lorenzo Gasparrini, lo psicologo milanese Daniele Guoli, Giuseppe Burgio, docente universitario e professore delle superiori palermitano, e Alessandro Lolli, giovane laureato in filosofia che collabora con numerose riviste e a tempo perso lavora in un centro scommesse sportive.

La rubrica nasce dopo l’incontro “Da uomo a uomo” organizzato lo scorso 15 novembre a Bologna, durante il quale i partecipanti si sono confrontati su esperienze maschili di contrasto alla violenza di genere in diversi ambiti: dalla scuola allo sport, dall’aiuto psicologico agli uomini maltrattanti fino ai fumetti.

Il progetto si prefigge per il 2015 di proseguire l’attività di sensibilizzazione degli uomini sul tema della violenza di genere e di alimentare il dialogo della community dei 6000 uomini che hanno aderito sul sito e delle oltre 15.000 persone, uomini e donne, che seguono il progetto su facebook. Si parlerà di stereotipi, genitorialità, immaginario collettivo, relazioni sentimentali, identità maschile.

Italian American Country: un viaggio di 35 giorni per raccontare persone di due continenti

Italian American Country

Italian American Country

di Noemi Pulvirenti

Tre reporter italiani, Paolo Battaglia, Daniela Garutti e Giulia Frigieri, sono partiti questo fine settembre in un tour alla ricerca di storie dal finale “They made it”. Il loro viaggio interamente autofinanziato, ora si vuole concretizzare in un libro e un documentario e per ottenere i fondi hanno lanciato una campagna di crowdfunding sul sito indiegogo. Abbiamo chiesto a Daniela Garutti di raccontarci le sue impressioni del viaggio.

Siamo partiti il 29 settembre con l’obiettivo di incontrare e intervistare persone di origine italiana che vivono nelle piccole comunità sparse per tutti gli States. Dopo 35 giorni di viaggio, 10.100 km al volante, 16 tappe e 25 stati attraversati dalla East alla West Coast, 130 ore di guida e 130 di sonno, 6 aerei, 105 persone intervistate originarie di 19 regioni italiane, 60 ore di materiale video girato e più di 8.000 fotografie, siamo tornati nella “Old Country”, come chiamano gli italiani d’America la madrepatria, con abbastanza materiale per lavorare su un duplice progetto: editoriale e documentaristico. Libro e documentario sono al centro di una campagna di crowdfunding che permette a chiunque lo desideri di contribuire a distanza e che si chiuderà il 29 novembre.

Alle origini di questo viaggio c’è una ricerca di due anni, sfociata nel libro di Paolo Battaglia “Trovare l’America. Storia illustrata dell’esperienza italo-americana attraverso le collezioni della Library of Congress”, pubblicato nel 2013 in Italia e negli Stati Uniti. Il successo della pubblicazione e l’accoglienza avuta negli States l’hanno incoraggiato a continuare la ricerca nel presente.

Processo Eternit: oggi la sentenza della Cassazione per la fabbrica della morte

Eternit

Eternit

di Noemi Pulvirenti

Oggi a Roma si aprirà il processo Eternit per la Corte di Cassazione, che dovrà decidere se confermare quanto è stato già emesso dalla Corte di Appello di Torino il 3 giugno 2013, ossia convalidare la condanna in primo grado a sedici anni e in secondo grado a diciotto anni di reclusione per lo svizzero Stephan Schmidheiny, accusato per reati di disastro doloso e omissioni di cautele infortunistiche. Per decenni, come ampiamente dimostrato dalla Procura di Torino, il cartello dell’amianto ha continuato a nascondere e mistificare la nocività e la cancerogenità della fibra mortale, provocando così malattie e morte di migliaia di lavoratori e cittadini ignari del pericolo. Il processo, iniziato nel 2009, è stato forse il primo caso nazionale per le silenziose morti causate dall’amianto che hanno coinvolto ben 2889 dipendenti dei quattro stabilimenti di Casale Monferrato (Alessandria), Cavagnolo (Torino), Bagnoli (Napoli) e Rubiera (Reggio Emilia).

La sentenza definitiva della Corte di Cassazione sarà prevista per lunedì 24 novembre, nel frattempo oggi a Roma sarà organizzato da CGIL, CISL, UIL e AFeVA un presidio dalle 9 alle 18 nei pressi del Palazzo della Cassazione. Per raccontare questo travagliato iter processuale è stata allestita, dal 15 novembre a Casale presso il Labirinto di via Benvenuto Sangiorgio, una mostra fotografica di Paola Zorzi, realizzata grazie alla collaborazione con l’Associazione Voci della Memoria e con il patrocinio di Afeva, con le immagini realizzate dalla fotografa durante tutte le fasi in cui si è snodato il processo alla multinazionale.