Regione Lombardia: una lunga storia di scandali

di Michele Migone

La Regione Lombardia del centro-destra ha una lunga storia di scandali giudiziari, arresti, permeabilità alla corruzione e, si è scoperto negli ultimi anni, di rapporti con la criminalità organizzata. Al principio, ma anche dopo, era la sanità.

Ricordate l’arresto di Pierangelo Daccò, ciellino e mediatore di Roberto Formigoni con le strutture sanitarie private, beneficiate con decine di milioni di euro? Soldi pubblici regionali in cambio di favori al Celeste – così veniva chiamato Formigoni – tra cui cene, vacanze, yacht. Era il 2012, era l’inizio della fine del Celeste, ora in carcere a scontare una condanna definitiva a 5 anni 10 mesi per corruzione.

Dopo Formigoni, arrivò Roberto Maroni ma la musica non cambiò di molto. La sanità venne riformata. Fu il suo braccio destro per il settore, Fabio Ricci, medico leghista, a realizzare questa riforma. Venne arrestato nel 2016. Qualche mese prima, in manette era finito Mario Mantovani, Forza Italia, vice presidente della giunta, ex assessore e Sottosegretario alle Infrastrutture nel governo Berlusconi, accusato di corruzione e di altri reati.

La sanità era la grande mangiatoia, ma non c’era solo quella. Nel 2017 venne arrestato l’assessore alla casa della Regione Lombardia, Domenico Zambetti, con l’accusa di aver comprato da due esponenti della ‘ndrangheta un pacchetto di preferenze per la sua elezione nelle regionali del 2010.

Poi i recenti arresti. Politici, manager, imprenditori coinvolti. Anche in questo caso, odore di mafia. Sette anni dopo i primi scandali sulla sanità il malaffare è ancora dentro il Pirellone, prospera nel sistema di alleanza politica e di potere che comanda in Lombardia, lievita nello scambio di favori illegali.

La teoria delle mele marce è smentita dal lungo rosario di episodi e di personaggi chiamati in causa. Questa volta i politici coinvolti sono di Forza Italia, ma la responsabilità politica è da condividere con la lega di Matteo Salvini. Il Ministro degli Interni ha qualcosa da dire a riguardo?

Questo articolo è stato pubblicato da Radio Popolare l’8 maggio 2019

Autore dell'articolo: Amministratore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *