L’Altra San Pietro: un’alternativa possibile in provincia di Bologna

di Renato Rizz, consigliere uscente, candidato Sindaco, 56 anni, impiegato presso un’importante azienda alimentare

Dopo cinque anni, alle prossime elezioni comunali del 26 maggio, la lista L’altra San Pietro si ripresenta consapevole che i punti salienti del suo programma restano attualissimi, anche perché l’amministrazione uscente ha continuato ad agire come le precedenti, senza conseguire risultati apprezzabili, anzi dovendo rinunciare ai progetti della fusione (con i comuni di Galliera, Pieve e Castello d’Argile) e la bretella (di accesso alla stazione ferroviaria) che erano stati proposti come “fiori all’occhiello” del programma di mandato.

Non è possibile fingere di non vedere gli interessi particolari che hanno governato e governano ancora oggi il Comune, per questo c’è bisogno di un’alternativa credibile. Occorre una rappresentanza politica che tuteli gli interessi generali della comunità e il futuro dei nostri figli, non esiste altra soluzione a livello locale, che trovare una forma di partecipazione diretta dei cittadini alla competizione elettorale. Il degrado morale e politico, sia locale sia nazionale, è anche responsabilità di tutti, di ciascuno di noi. Non c’è stata un’opposizione adeguata, non abbiamo vigilato e non abbiamo protestato a sufficienza, se pure l’abbiamo fatto ciò non è stato abbastanza efficace. E’ auspicabile che nel futuro prossimo il contributo di tutti possa essere valorizzato per valutazioni di merito e di contenuti, non per adesione acritica senza assunzione di responsabilità.

In questa prospettiva rilanciamo con ancora più impegno la nostra proposta politica aperta a tutti i cittadini, alle organizzazioni del territorio che hanno intenzione di impegnarsi in futuro per il benessere della comunità. L’altra San Pietro mi ha riconfermato a candidato sindaco, la lista dei candidati consiglieri ha subito altresì un forte rinnovamento e trasformazione con l’ingresso di persone espressione del mondo del lavoro e del volontariato che conoscono bene la realtà locale e non solo. Pur riconoscendo che non mancheranno difficoltà, siamo però consapevoli che ci sia un’ampia fetta di elettorato che non si riconosce nelle due candidature “ufficiali” rappresentanti anche se in parte occultati, i partiti tradizionali.

Il programma de L’Altra San Pietro mantiene un forte impianto ambientalista ed ecologista, contenuti che anche molti movimenti e compagini politiche europee stanno sviluppando nelle azioni e nelle proprie rivendicazioni, nel nostro tempo di estrema preoccupazione per l’inquinamento, le alterazioni climatiche e il destino dell’ambiente.

Un programma dichiaratamente antifascista che in questo contesto di pericoloso revisionismo si rende più che mai necessario, ciò concretamente significa maggior impegno verso i più deboli, rifiutare la paura del diverso affinché nessuno sia o si senta abbandonato; le diversità sono una risorsa, occorre farla diventare quel di più per migliorare la qualità della vita della nostra comunità. L’integrazione e il dialogo sono strumenti essenziali di crescita, abbiamo la fortuna che molte altre comunità ci hanno provato in passato, è dalle loro esperienze e anche dai loro errori che si deve partire senza alcun pregiudizio. Confronto, equilibrio e voglia di conoscere sono virtù che ogni comunità degna di questo nome deve saper praticare.

Il 26 maggio può rappresentare la data con cui scegliendo L’Altra San Pietro si dà il via a quei progetti per fare di San Pietro in Casale un buon posto per vivere.

Autore dell'articolo: Amministratore

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