Ravenna, Logistica Ferrari: restituita dignità ai lavoratori

di Ravenna in Comune

La lotta per riottenere quanto non doveva mai essere tolto nella vicenda dei lavoratori dei subappalti “Marcegaglia” (provenienti dalla Logistica Ferrari) ha dato ragione ai lavoratori. Una brutta vicenda iniziata nell’agosto 2017 in cui anche parte del mondo cooperativo e sindacale ha avuto un ruolo non positivo ha trovato una conclusione giudiziale favorevole per i lavoratori tutelati da SGB.

Dopo averla seguita, anche con question time avevamo le idee ben chiare riguardo a Marcegaglia e ad un «sistema che negli anni ha scientificamente portato i grandi appaltanti a scaricare le responsabilità di impresa sulle spalle dei lavoratori, che ha permesso la realizzazione di un sistema di appalti e sub-appalti con l’unico scopo di massimizzare i profitti andando a togliere fette di diritti dai contratti di chi lavora, un sistema che porta a creare lavoratori con identiche mansioni (che spesso lavorano fianco a fianco) ma con inquadramenti contrattuali completamente differenti.

In un sistema di questo tipo proliferano cooperative spurie e finte cooperative, contratti al limite della legalità, e si corre il rischio di avere un grande ricambio e turnazioni di lavoratori in mansioni dove è l’esperienza e la formazione a garantire standard di sicurezza elevati. A chi fa politica, come noi, tocca il compito di continuare a lavorare affinché questo sistema venga smantellato il prima possibile».

Riportiamo di seguito integralmente la dichiarazione di Antonio Luordo del Sindacato Generale di Base – Ravenna.

VITTORIA PIENA PER I LAVORATORI DELLA LOGISTICA FERRARI

Con sentenza n. 93 del 28/03/2019 il Tribunale di Ravenna ha riconosciuto il diritto dei lavoratori, già dipendenti della Logistica Ferrari, alla ricostituzione del rapporto di lavoro con La Cisa Trasporti e Co.Fa.Ri., subentrate in quello che a loro dire era un semplice cambio di appalto. Il Giudice ha invece accertato che si trattava di trasferimento di azienda e che i lavoratori sarebbero dovuti passare alle dipendenze delle aziende subentranti con mantenimento dei diritti maturati.

Il Giudice, con un articolata motivazione, ha inoltre condannato le Aziende al pagamento delle retribuzioni da gennaio 2018, data in cui i lavoratori hanno intimato la costituzione del rapporto di lavoro.

Erano le ragioni della lotta intrapresa dai lavoratori organizzati con SGB. Come è noto, malgrado la dura lotta non tutti i lavoratori della Ferrari Logistica ottennero l’assunzione nelle società subentranti.

Grazie alla sentenza del Tribunale di Ravenna quei lavoratori hanno oggi avuto ragione sull’arroganza di Marcegaglia che, disattendendo l’accordo sottoscritto con SGB, ne impediva l’assunzione e ciò al solo fine di difendere un sistema di appalti il cui unico scopo è la riduzione dei diritti dei lavoratori e del costo del lavoro.

Una battaglia vinta a dispetto di quei sindacati che invitano i lavoratori della Logistica Ferrari ad accettare le condizioni peggiorative allora offerte da Co.Fa.Ri, e di quelle istituzioni che per indifferenza o ignavia ci dissuadevano dal protestare perché in fondo le aziende subentranti un lavoro lo offrivano. La nostra battaglia non era però per “un lavoro” era per “il lavoro”. Quel lavoro richiamato e tutelato dalla Costituzione, completo di tutti i suoi diritti, rispettoso della dignità della persona, della sua esperienza professionale, con una giusta retribuzione.

Una vittoria ottenuta grazie alla determinazione e alla tenacia dei lavoratori coinvolti, all’impeccabile difesa dell’Avvocato Mauro Silvestri, alle tante compagne e compagni che ci hanno sostenuto nelle lotte davanti ai cancelli della Marcegaglia e che hanno contribuito alla Cassa di Resistenza per affrontare le spese legali.

Ma soprattutto è una vittoria di tutti i lavoratori impiegati negli appalti all’interno dello stabilimento Marcegaglia.

Ci piace infine richiamare le parole del giudice Roberto Riverso che intervenendo sul peggioramento delle condizioni del lavoro rilevava come i “anche i sindacati fossero stati messi in un angolo”. Oggi lavoratori sanno che c’è un sindacato che non ci sta ad essere messo in un angolo, un sindacato in cui organizzarsi, determinato nella lotta con ogni mezzo nella difesa del diritto del lavoro”.

Autore dell'articolo: Amministratore

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