Italia in comune al via anche a Bologna

di Sergio Palombarini

“La politica deve essere al servizio di tutte le cittadine e i cittadini. Si fonda su valori condivisi e agisce con responsabilità operando scelte per il bene comune. La politica è l’arte di coniugare la visione ideale con il mondo del realizzabile. In questo modello politico le comunità sono protagoniste. Ci proponiamo come forza aperta al cambiamento, impermeabile a interessi personalistici. Ci riconosciamo nei principi che sono alla base della Costituzione italiana al fine di perseguire una realtà politica democratica, libera, inclusiva, moderna e attiva”.

Queste le prime parole della Carta dei Valori del partito Italia in comune, presentato martedì 11 dicembre scorso alla sala Biagi del Quartiere Santo Stefano. I promotori del progetto, Federico Pizzarotti, sindaco di Parma. Alessio Pascucci, sindaco Cerveteri, Federica Salsi, responsabile di Bologna, ed altri tra parlamentari e semplici simpatizzanti si sono alternati al microfono e si sono confrontati su idee e obiettivi del nuovo partito nazionale.

La parola partito è stata sottolineata più volte evidenziando l’accezione positiva del termine, contrariamente al sentire comune a molte persone che – da tempo – considerano i partiti, di qualunque tendenza essi siano, negativamente. Gli intervenuti hanno rimarcato che invece i partiti sono una forma di associazione prevista direttamente dalla Costituzione italiana, all’art. 49 (“Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”).

E questo sembra proprio essere lo spirito che infonde la nuova formazione politica: il rispetto e la realizzazione della carta fondativa della nostra repubblica. Un partito dunque, e un partito di sinistra. Così ha voluto precisare Pascucci, citando una vecchia battuta di Scalfari, per cui quando una persona dice di non essere né di destra né di sinistra, e allora vuol dire che è di destra. La sinistra ed i suoi valori più moderni, la legalità, l’ambiente, la cultura, l’europeismo, ma anche i più tradizionali, l’uguaglianza e la difesa dei più deboli.

L’incontro è stato molto partecipato, l’impressione è che la platea fosse variegata, attenta, priva di atteggiamenti enfatici e trionfalistici, curiosa e soddisfatta che si parlasse di questioni concrete, di temi importanti e attuali. Italia in comune nei prossimi mesi lavorerà per rafforzarsi in tutto il territorio italiano in vista di partecipare alla competizione elettorale delle Regionali 2019.

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