Bologna: a proposito di Società Reti e Mobilità e di trasporto pubblico

di Pietro Maria Alemagna, Lorenzo Alberghini, Matteo Badiali, Gabriele Bollini, Paola Calzolari, Sergio Caserta, Piero Cavalcoli, Andrea De Pasquale, Rudi Fallaci, Paolo Galletti, Fioretta Gualdi, Piergiorgio Rocchi, Carlo Santacroce, Paolo Serra, Maria Rosa Vittadini, Silvia Zamboni e Gian Paolo Zannoli

Abbiamo appreso dalla stampa la notizia delle dimissioni dell’ingegner Helmuth Moroder da amministratore unico della Srm, Società Reti e Mobilità srl, cioè l’Agenzia che presiede alla mobilità e ha funzioni di “regolazione e controllo” sulla corretta applicazione dei contratti di gestione del Trasporto pubblico a Bologna e nella Città Metropolitana e quindi sulle attività di T-Per e delle altre imprese private che gestiscono il servizio di bus.

Persona adatta a un incarico così delicato, oltre che utile per la qualità del servizio che richiede competenze specifiche e una costante attenzione culturale; conoscenze tanto più necessarie a fronte degli interessi economici e finanziari in campo e della richiesta di qualità del servizio da parte dei cittadini.

E’ quindi con sconcerto che abbiamo letto delle sue dimissioni per “mancanza di fiducia del sindaco”. Conoscendo la competenza culturale e professionale di Moroder, oltre alla sua storia amministrativa, siamo ancora più colpiti che dalla stampa non risulti un tentativo del Sindaco di fare rientrare tali dimissioni, affrontando chiarimenti utili ad evitarle e ancora più necessari se fossero veri i ventilati contrasti tra Srm e le società di gestione del Tpl a Bologna.

Come cittadini che da anni si occupano della mobilità bolognese, anche con posizioni diverse, evidenziamo la nostra estrema preoccupazione per la crisi istituzionale di un ente previsto dalla LR n.30/98 e delegato con apposito Statuto da Comune e Provincia alla “progettazione, organizzazione, promozione del trasporto pubblico e sua integrazione con la mobilità privata”, alla “gestione delle procedure concorsuali del Tpl”, con l’incarico di “controllo della attuazione dei contratti relativi”.

Anche ai meno informati appare chiaro che quel ruolo, quale “Amministratore unico”, richiede competenze e conoscenze, oltre che relazioni, in un settore in rapida evoluzione, adeguate non solo per essere all’altezza del ruolo, ma anche e soprattutto per esercitare quell’autonomia di valutazione che stimola il confronto consapevole con interlocutori e collaboratori, interni ed esterni.

Da quanto si è letto sulla stampa appare siano emersi conflitti con le aziende di gestione sul presente e sul futuro del Tpl, futuro che prevede anche la gara per l’aggiudicazione del servizio, cioè un conflitto di potere secondo cui il “controllato vorrebbe fare il controllore”. È del tutto evidente che questa situazione non potrebbe essere accettata.

Auspichiamo quindi che gli Assessori competenti e il Sindaco intervengano nel merito sulle ragioni della “mancata fiducia” e delle questioni più complesse e inquietanti su ruolo di Srm stessa, facendo così emergere le ragioni del conflitto che hanno portato alle dimissioni di Moroder, che certamente non erano nei suoi programmi, al fine di evitare che il ruolo dell’Agenzia venga ridotto a un “semplice passa carte”.

La stampa informa che è già stato nominato il nuovo amministratore. Al di là della persona, riteniamo che ogni decisione debba essere assunta dopo una discussione istituzionale, come già richiesta, e pubblica, per valorizzare e tutelare il ruolo autonomo, istituzionale e personale, della Srm, come del suo Amministratore Unico: Moroder riconfermato oppure persona di pari conoscenza del settore dei trasporti.

Autore dell'articolo: Amministratore

2 commenti su “Bologna: a proposito di Società Reti e Mobilità e di trasporto pubblico

    Silvia

    (31 Dicembre 2018 - 12:01)

    Direi che si sta evidenziando il solito uso del potere pubblico, quello di mettere i cittadini di fronte a scelte che sono fatte in consigli di amministrazione, come del resto è ormai sempre più evidente la nostra giunta. Che in questa scena ci sia anche una possibile non condivisione di scelte sui vari enjoy car, corren-te…?intanto pochi giorni fa la comunicazione di annullamento unilaterale del contratto di car-sharing: “Gentile cliente, visto l’arricchito quadro dei servizi di mobilità offerti agli utenti della mobilità nel territorio cittadino, anche a seguito dell’avvio del car sharing a flusso libero, il servizio a postazione fissa denominato “Io guido” gestito sino ad oggi da TPER cesserà al 31 dicembre 2018.
    Di conseguenza, sarà garantito a ciascun cliente del servizio – come previsto dal Regolamento – il rimborso dei ratei di iscrizione corrisposti e non goduti a tale data.
    Se Lei ha già comunicato le proprie coordinate bancarie a Tper, nessun adempimento le sarà richiesto; provvederemo noi ad accreditarle l’importo che risulterà dovuto, emettendo la relativa nota di credito. Altrimenti potrà fornirci le sue coordinate bancarie all’indirizzo mail carsharing@tper.it
    Il servizio di Car Sharing a postazione fissa è attivo a Bologna dall’agosto 2002 e crediamo che in questo tempo abbia contribuito a migliorare la mobilità cittadina. Ora l’offerta complessiva si sta arricchendo e crediamo si possa dire che il merito di una sempre più evoluta cultura dell’auto in condivisione possa essere attribuito ai clienti bolognesi di “Io guido” ai quali va il nostro sentito ringraziamento.
    L’occasione ci è gradita per porgere i nostri migliori auguri di buone feste.” Chi ne ha avuto qualche conoscenza prima?

    luisa

    (29 Dicembre 2018 - 18:19)

    non conosco la vicenda ma vedo confermata l’arroganza della giunta bolognese

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