Dopo l’istruttoria: subito l’assemblea pubblica del comitato

di Silvia R. Lolli

L’istruttoria pubblica è stata una maratona di tre giorni molto importante per la città di Bologna; è stato riconosciuto dai politici di tutti gli schieramenti: dal tardo pomeriggio di mercoledì 7 fino a sabato 10 novembre alle 14 si sono succeduti tecnici comunali, rappresentanti di associazioni, comitati e gruppi, con la replica finale di consiglieri e dell’assessore Orioli. Questo confronto civico ci rimanda alcune immagini, frasi, riflessioni, al di là dell’informazione giornalistica non troppo precisa, quando esistente.

Si è constatata la presenza assidua di cittadini che hanno seguito i lavori con attenzione, sapendo che Radio Città del Capo ha fatto la diretta per tutti e tre giorni; il numero dei partecipanti è stato così superiore, sottolineando l’importanza che in questo ultimo anno ha avuto il comitato Rigenerazione No Speculazione per la diffusione delle conoscenze urbanistiche. Si è avuta la certezza che ancora esiste una fetta consistente di cittadini partecipanti alla politica non soltanto per mettere sul tappeto temi e proposte con “l’effetto Nimby” (not in my back yard, non nel mio cortile).

Certamente l’attenzione e la presenza dei cittadini è stata alta, mentre alcuni politici seduti agli scranni comunali ne hanno avute meno: assidui parte dei consiglieri e l’assessora Orioli oltre alla presidente del consiglio comunale; presenti abbastanza assiduamente i tecnici comunali. Assente oltre al sindaco l’assessore Lepore.

Il sindaco ancora una volta in missione; l’assessore con maggiori interessi sulla situazione Stadio/CRB/Prati di Caprara ha brillato per l’assenza; del resto un anno fa non avevamo avuto alcuna risposta nell’ultimo incontro di Bologna città di sport. La questione discussa riguarda l’urbanistica, ma non solo, perché c’è quella sportiva; però non ricordiamo di aver visto l’assessore Orioli nel 2016 ai due incontri pre-elettorali sullo sport che già allora facevano intravvedere i piani per la rigenerazione dello stadio. Allora c’erano invece gli assessori allo sport, della passata amministrazione e dell’attuale, Rizzo Nervo e Lepore.

La scelta delle date di istruttoria non è stata fatta dall’amministrazione? Forse i cittadini non meritano l’ascolto? Oppure le competenze esposte dai cittadini sono considerate soltanto un noioso incidente di percorso nell’attuazione dei progetti pre-elettorali, passati molto in sordina?

Durante l’istruttoria i tanti interventi hanno portato elementi importanti per la discussione ed un ravvedimento nelle scelte soprattutto urbanistiche ma anche sportive; sembrava che piano piano si costruissero confini nuovi attorno all’amministrazione e alla vicenda Stadio ed aree compensative. Tantissimi gli interventi di associazioni e di gruppi conformi alle richieste del Comitato Rigenerazione No Speculazione. Pochi gli interventi favorevoli alla cementificazione; quelli favorevoli alle idee dell’amministrazione sono stati più di stampo sportivo: a favore dell’ennesimo supermercato che diminuirà gli spazi sportivi all’ex CRB ora CSB da parte degli attuali gestori degli impianti; poi i tifosi favorevoli al progetto di ristrutturazione del Dall’Ara e certo non si sono preoccupati che la ristrutturazione toglierà palestre e pista di atletica per spazi per kinderhouse, bar, aree commerciali…

Fra i tanti interventi anche quello iniziali dell’urbanista Piero Cavalcoli che ha messo in luce le contraddizioni dello stesso POC che fra l’altro contrasta anche con molti progetti europei di sostenibilità ambientale progettati dallo stesso Comune, spiegando quindi che questo POC è modificabile.

Nonostante i tanti interventi ascoltati le risposte finali dei consiglieri, parliamo di quelli di maggioranza, cioè PD, sono stati ripetitivi e non sono usciti dalla retorica iniziale: bonifica obbligatoria perché necessaria e quindi cementificazione dei Prati est, anche se qualcuno di loro ha parlato di indici edificatori minori.

Pur se i cittadini hanno spiegato l’importanza di non bonificare e quindi disboscare un bosco rinaturalizzato, perché non è necessaria se non si costruisce; prima deve avvenire la caratterizzazione del territorio, poi l’eventuale bonifica. Rigenerazione No Speculazione chiede un cambiamento del POC: “cambiare il POC, si può.” Inoltre il territorio boschivo urbano, nel caso ci siano problemi di bonifica, si può sempre aprire al pubblico per zone. Ma neppure questo punto sembra sia stato colto da tecnici e consiglieri di maggioranza e dall’assessore Orioli nelle conclusioni momentanee (ha spiegato che non si può sostituire alla presidente del consiglio comunale che dopo la discussione in consiglio leggerà la relazione dell’istruttoria).

Tuttavia ricordiamo che per la bonifica si è letta la relazione in apertura di istruttoria del generale competente per spiegare la necessità legislativa della bonifica; ma lo stesso non ha inviato alcuna riposta alla domanda fatta. Alquanto strano tutto ciò, soprattutto alla luce della linea del Comune che fin dalle relazioni introduttive dei tecnici ha dato importanza alla bonifica bellica, ricordando che nei due ettari disboscati hanno trovato bombe inesplose.

Tenendo conto che quell’area è a ridosso delle case dei militari, che su quell’area sono passati poco tempo fa camion pieni di legname prodotto dal disboscamento, che nell’area est dei Prati di Caprara i militari facevano esercitazioni con i carri armati ed infine che c’è vicino l’Ospedale Maggiore, sorridiamo amaramente pensando al pericolo per persone che camminano, anche se fossero centinaia di migliaia a riempire l’area.

Per il problema delle altre bonifiche tre domande:

  • 1) perché occorre fare bonifiche per accertare i veleni che i militari hanno versato? Non si potrebbero già sapere luoghi e tipologie?
  • 2) Quanti veleni hanno finora mangiato gli abitanti ai quali sono stati assegnati gli orti, visto che sono stati costruiti sui Prati di Caprara senza la preventiva bonifica e solo portando un po’ di terra nuova?
  • 3) Perché non c’è mai stato un allarme continuo per la sicurezza degli abitanti che vivono qui nelle tende da decenni? Dopo questa istruttoria che cosa ci si può aspettare? Quale risposta l’amministrazione comunale vorrà dare ad essa?

In attesa di sapere le decisioni il comitato ha convocato, giovedì 15 novembre alle ore 18,30 a 20 pietre in Via Marzabotto, 2, l’assemblea del comitato Rigenerazione No Speculazione che fra l’altro continua a raccogliere le firme della piattaforma iniziale e del concorso FAI, i Prati di Caprara come luogo del cuore.

Fra i punti all’odg dell’assemblea ci sarà il confronto sull’istruttoria con le azioni da proporre nel futuro. Ma si parlerà anche della situazione della casa del popolo 20 pietre, perché è in atto la compravendita di questo spazio e quindi il recupero di uno spazio dismesso diventato un punto di riferimento per la socialità terminerà la sua presenza in quartiere. Si parlerà certamente della situazione CRB ora rinominato CSB perché i lavori per la costruzione dell’ennesimo supermercato sono già avviati.

Possiamo dire che a distanza di un anno e mezzo dai primi passi del comitato RigenerazioneNoSpeculazione i cittadini hanno dimostrato la capacità di approfondire i temi, ma dall’altra parte, complici anche una stampa cittadina appiattita sulle scelte di tipo privatistico e che è stata assente o non puntuale nell’informazione, l’amministrazione comunale non sembra avere ancora capito che cosa vuol dire partecipazione dal basso ed il valore politico che potrebbe avere se solo venisse maggiormente riconosciuta.

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