Bologna, Parteciprati: questa sera 100 cittadini al fischio di inizio

di Silvia R. Lolli

Questa sera giovedì 18 gennaio, alle ore 20,30 a 20 pietre (via Marzabotto, 2), 100 cittadini del comune di Bologna, selezionati da un gruppo di pre-aderenti di quasi 300, si ritroveranno assieme per progettare il futuro dei Prati di Caprara. Dopo il 22 marzo presenteranno, anche in un’assemblea pubblica, il o i pre-progetti individuati nello studio che faranno partecipando ai tavoli di lavoro che il gruppo organizzatore del comitato “rigenerazione no speculazione” metterà a loro disposizione da giovedì.

Una visione ed un progetto che verranno offerti, gratuitamente, al Comune di Bologna e scaturiranno dall’impegno della cittadinanza attiva. Dopo i tentennamenti della società Bologna FC (vedi editoriale di D. Labanti) e la perdita della carica pre-elettorale (il megaprogetto è stato presentato dal Comune ai tifosi e agli atleti delle società operanti allo Stadio e Antistadio nella primavera del 2016 in piena campagna elettorale) e quella post-elettorale (la serie di incontri su “Bologna, città dello sport”; ora sembra in cantiere un’altra passerella: Bologna metropolitana e lo sport) degli eletti, cosa resta?

Non si sa. Daniele Labanti scrive sul Corriere della Sera del 15/01/18, nell’editoriale intitolato “Saputo e la città. Il culto della paura”:

“L’insussistenza di un qualsiasi progetto sportivo nella gestione di Joey Saputo viene acclarato, se ce ne fosse bisogno, dall’operazione che porterà Simone Verdi via da Bologna. Non è grave la cessione in sé, è grave collocarla in un contesto totalmente stravolto rispetto alle ambizioni iniziali della nuova società…Il club non ha alcun obiettivo, non ha alcuna programmazione sportiva: non sa quale calcio fare, né come potrà farlo. E, alla luce della recente frenata sul restyling dello stadio, non è chiaro nemmeno se mai lo avrà… ma il famoso… salto in avanti era stato collegato a un progetto edilizio determinante del quale si fatica oggi a scorgere i connotati…”.


Ora entrano in campo i cittadini, quelli che la Bologna rossa del dopoguerra ha sempre rispettato ed ascoltato e che con la loro partecipazione avevano reso famosa la città, l’avevano ricostruita ed arricchita. Entrano in campo; la partita comincerà appunto alle 20,30 a 20 pietre e come si evince dal sito dedicato al processo, www.parteciprati.it, verrà appunto giocata dai 100 selezionati, per il 90% abitanti i quartieri confinanti con i Prati: Porto-Saragozza, Borgo-Reno e Navile e il restante 10% residente in città.

Arbitri degli incontri saranno i componenti del Comitato dei Garanti: Maria Longo ex magistrato, Don Davide Marcheselli parroco della parrocchia di Cristo Re di S. Viola, Maria (Milli) Virgilio avvocatessa ed ex assessora del comune di Bologna.

I preparatori del gruppo, alla guida dei Proff. Rodolfo Lewanski (università di Bologna), Gabriele Bollini (università di Modena e Reggio Emilia), Federico Montanari (università di Modena e Reggio Emilia) e Antonietta Cacciani, sono i componenti del comitato scientifico: Francesco Luca Basile, chimico Università di Bologna, Paola Bonora, geografa, Alessandra Furlani, agronoma, Umberto Meletti, esperto di bonifica di suoli, Stefano Pezzoli, storico del sito, Giuseppe Scandurra, antropologo Università di Ferrara, Giovanni Trentanovi, dottore forestale esperto di boschi urbani, Sandro Testoni economista.

Gli addetti all’organizzazione (gestione impianti a disposizione, staff di assistenza e di facilitazione) sono il gruppo dei facilitatori (Iolanda Alfonzi, Pietro Anania, Fernando Candido, Mig Brandinelli, Michele Catalano, Alessandro Cimmino, Luigia Mennuti, Mario Mormile, Berenice Tosi, Enrico Papa) ed il gruppo organizzativo e proponente (Piergiorgio Rocchi, Roberta Bartoletti, Claudio Borgatti, Silvia Lolli, Anna Maria Pilotti, Salvatore Benfatto, Margerita Russino, Maurizio Pulici, Werther Albertazzi, Claudia Giordano, Alberto Razzi, Cesare Masetti).

Questi ultimi sono parte del più ampio gruppo dei firmatari la lettera inviata al Comune di Bologna nel 2017, il Comitato rigenerazione no speculazione (rigenerazionenospeculazione.wordpress.com).

Infine i 100 cittadini, giocatori selezionati per una partita importante in cui ci si riscalderà con l’World Caffè (WoCa) del 18 gennaio a 20 pietre, poi ci si allenerà bene con gli incontri preparatori del 25 gennaio (il comitato scientifico darà le conoscenze richieste al WoCa) e dell’8 febbraio (saranno gli stakeholders invitati e aderenti a dare ulteriori conoscenze).

La squadra di 100 cittadini rappresentativi svilupperà poi le proprie capacità tecniche e tattiche e potrà avviarsi a giocare bene la partita finale dopo le gare del 22 febbraio e dell’8 marzo in cui disegnerà i Prati per presentarli alla finale del 22 marzo 2018, cioè all’assemblea pubblica.

La squadra dunque è pronta per un gioco leale, trasparente e altamente competente. Sarà una squadra d’attacco, che non lascerà nulla d’intentato; tutti i giocatori saranno e si sentiranno valorizzati come nelle migliori squadre. Giocare da soli e giocare con sotterfugi “tanto l’arbitro non vede” e senza chiari obiettivi alla lunga fa solo perdere.

Come ogni gioco che si rispetti la selezione è stata possibile grazie all’alta motivazione dei giocatori aderenti e partecipanti al processo.
La partita non potrà che essere vincente, perché quando la motivazione è alta e la preparazione seria e accurata i risultati prima o poi arrivano.
Ci auguriamo che la squadra avversaria riconoscerà l’alto valore agonistico della squadra dei Parteciprati ed il suo impegno completamente gratuito al servizio della città e dei suoi futuri abitanti.

Autore dell'articolo: Amministratore

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