L’appello: Bologna, la scuola dell’infanzia comunale deve rimanere gratuita per tutti

di Scuola e Costituzione Bologna

Più di 1.500 cittadine e cittadini bolognesi hanno sottoscritto in 24 ore la petizione La scuola dell’infanzia comunale deve rimanere gratuita per tutti. La richiesta esplicita è che rimanga nel Regolamento la dizione di cui all’art. 2 “la scuola comunale è gratuita per tutti”. Prendiamo atto che Amministrazione e sindacati confederali hanno raggiunto un accordo che manterrebbe la gratuità introducendo una tariffa di frequenza.

E’ un gioco di parole ipocrita. Ormai l’amministrazione motiva questa grave scelta solo con un risparmio dell’Irap che non è contenuto nella delibera attuale e che, in base a meccanismi non ancora resi noti, potrebbe nelle casse comunali 1,3 milione in più sottratto però alla casse regionali. Sindacati e amministrazione non sono stati capaci di ascoltare i genitori delle scuole dell’infanzia che nell’assemblea convocata all’ultimo momento dall’assessore Pillati con i presidenti dei comitati di gestione di nidi e infanzia svoltasi ieri 14 dicembre hanno detto chiaramente che non accettano che considerazioni economiciste calpestino il principio fondante della scuola pubblica ovvero che è aperta a tutti e quindi gratuita ai sensi dell’art. 34 c. 1 della Costituzione.

Questo è stato il senso dell’operazione di Giunta e questo hanno ben capito i genitori. Che hanno fatto anche proposte ragionevoli:

  • venga mantenuta la gratuità di accesso e inserire a parte una tariffa di frequenza alla mensa;
  • venga diminuito il costo della mensa onde far in modo che tutti vi possano accedano, a partire dai ceti più deboli;
  • venga istituito un vero bilancio partecipato non delle chiacchiere.

Il fatto che nessuno “ascolti” più la cittadinanza è la prima ragione della crisi del sistema politico rappresentativo (ricordiamo che alle ultime elezioni regionali votò il 37% degli aventi diritto). Valuteremo attentamente le modifiche alla delibera che verranno proposte oggi, a partire dalla valutazione di come faranno a mantenere la promessa che non cambieranno i costi anche per i genitori che non fanno mangiare i figli a scuola.

Intanto auspichiamo che i consiglieri comunali capiscano che devono stare prima di tutto dalla parte dei cittadini che li hanno eletti e raccolgano l’invito dei firmatari della petizione a svolgere, prima di ogni decisione, una consultazione della cittadinanza e in particolare dai genitori di nidi e infanzia diretti interessati.

Il Comitato bolognese Scuola e Costituzione continuerà a sostenere con ogni strumento la battaglia dei genitori e dei cittadini bolognesi per la scuola pubblica gratuita, garanzia di uguaglianza, libertà e democrazia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *