Lavoratori, sindacato e sinistra in Italia oggi Roma: Aldo Tortorella / 1

dell’Associazione il manifesto in rete

Le ultime vicende politiche, in particolare l’imposizione, manu militari, da parte del PD attraverso il governo, della fiducia per votare in pieno accordo con Berlusconi, Salvini e Verdini la nuova legge elettorale in grave difetto di costituzionalità, evidenziano come sia indispensabile al Paese la ricostruzione di una forza di sinistra in grado di cambiare il Paese, oggi del tutto assente.

Nello scorso mese di giugno, abbiamo lanciato come associazione il manifesto in rete, un appello su change.org che ha raccolto 230 firme, per la costruzione di uno “schieramento unitario” della sinistra con l’approssimarsi della scadenza elettorale, sforzandoci di indicare sommariamente anche un metodo per tenere insieme realtà diverse con modalità organizzative e partecipative democratiche, in vista di un processo di lungo termine per la nascita di un vero e proprio nuovo soggetto politico.

Nel frattempo l’iniziativa al Brancaccio di Anna Falcone e Tomaso Montanari ha raccolto molti consenso e acceso speranze, iniziando un suo cammino di carattere programmatico e politico, mentre le altre forze organizzate, partiti e gruppi preesistenti o scaturiti dalla rottura interna al PD, conducono anch’essi un percorso verso la scadenza elettorale.

Non si sa al momento se queste forze si alleeranno e se sapranno costruire una proposta per oggi, ma soprattutto per domani in grado di dare risposte adeguate alla crisi di fiducia nella politica che attanaglia ormai da lungo tempo l’elettorato soprattutto a sinistra, orfano di una proposta e di un partito che possa rappresentarlo.

È auspicabile che si lavori seriamente per ricostruire le basi di una sinistra in grado di rappresentare efficacemente in primo luogo le aspettative e gli interessi di chi lavora e di chi paga il prezzo della crisi e delle perduranti e gravi ingiustizie nel nostro paese, anche a causa di un partito democratico che ha tradito la sua stessa ragion d’essere. Ci sembra che mai come in questa occasione sia necessario partire veramente dai “fondamentali”, perché qualsiasi proposta che nascesse da una visione angusta e a breve scadenza o peggio animata solo da intenti elettoralistici, è destinata sicuramente alla sicura sconfitta.

Per questa ragione vi proponiamo la visione della recente iniziativa promossa dall’Ars e da Critica Marxista sul tema “Lavoratori, sindacato e sinistra in Italia” tenutasi a Roma lo scorso 16 ottobre, con la partecipazione di qualificati rappresentanti di diverse forze politiche e sindacali. Un dibattito di notevole interesse, che pone quelli che riteniamo alcuni dei temi, appunto, fondanti di una possibile nuova proposta politica.

La visione ma soprattutto l’ascolto dei video, deve porre a tutti i cittadini italiani la domanda: “Voglio ancora risiedere in un paese democratico, oppure rimango nella mia indifferenza e non mi interessa più partecipare alla politica?”. Dopo i vari tentativi di scardinare la nostra Costituzione e minare alla base la democrazia italiana, chi è stato eletto con una legge dichiarata incostituzionale, ha continuato in modo più o meno subdolo, vedi i tanti trasformismi sugli scranni parlamentari di questa legislatura, a togliere sovranità al popolo italiano.

Se si diventa consapevoli di questa gravissima situazione l’incontro promosso dall’ARS e da Critica Marxista deve diventare un importante punto di riferimento, perché tende a ricomporre in un unico agglomerato persone, gruppi, idee che riprendono in mano i valori fondanti della Repubblica italiana e della nostra “bistrattatissima” Costituzione. Siamo da tempo in una situazione simile a quella del periodo della Resistenza, quindi prima di tutto l’unione delle forze politiche democratiche (che sono oggi movimenti, associazioni, sindacati, comitati, cittadini – i meno rappresentati ora sono i partiti) non può che essere il traguardo in questo buio periodo.

Come si dice al convegno si può ripartire dall’art. 1, quindi anche dal lavoro che deve trovare il nuovo paradigma e lo può trovare rinvigorendo i principi fondamentali della nostra Costituzione, la solidarietà ricordata negli articoli economici e nel famoso art. 53 sulla progressività del carico fiscale, non a caso messo dai Costituenti fra gli articoli sui “Rapporti politici”, sezione che chiude la prima parte della Costituzione.

Quindi speriamo si possa in fretta andare avanti senza i consueti personalismi e differenziazioni della sinistra italiana seguendo questa proposta. In questo primo video, l’intervento di Aldo Tortorella.

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