“Distruggerà il territorio”: urbanisti e architetti in rivolta contro la nuova legge regionale

di Giovanni Stinco

“Questa legge è come Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”. Per raccontare cos’è la nuova legge regionale sull’urbanista il consigliere regionale dell’Altra Emilia Romagna Piergiovanni Alleva ha rispolverato il grande classico della letteratura di Robert Louis Stevenson. Una legge “dalle due facce” che non piace al consigliere, e nemmeno ad un lungo elenco di urbanisti, architetti ed esperti che hanno messo nero su bianco la loro contrarietà dando vita ad un libretto di poco più di cento pagine. Consumo di luogo. Neoliberismo nel disegno di legge urbanistica dell’Emilia-Romagna, questo il titolo del volume (Edizioni Pendragon con il sostegno dell’Altra ER) che analizza il disegno di legge in discussione in Assemblea regionale.



Un provvedimento che in teoria dovrebbe fermare il consumo di suolo ma che, secondo lo storico Tomaso Montanari, “distrugge il passato e distrugge il futuro”. “Distrugge il passato” perché non tutelerebbe adeguatamente i centri storici, “distrugge il futuro” perché toglierebbe ai Comuni gran parte dei poteri di pianificazione, lasciando il territorio in balia delle spinte dei costruttori e dei grandi interessi privati commerciali.

Una bocciatura senza appello per una legge presentata mesi fa dall’assessore Raffaele Donini come capace di mettere fine alla cementificazione. Invece, dicono gli autori, il provvedimento rischia di rovinare i centri storici delle città, di dare il via ad un nuova stagione di speculazione edilizia, di privare i Comuni della propria capacità decisionale.

“Il disegno di legge sottrai ai comuni compiti essenziali di pianificazione”, scrive Giovanni Losavio di Italia Nostra, in prima linea nella battaglia contro il disegno di legge. “A decidere saranno i privati con i loro interessi”, aggiunge l’architetto e urbanista Ezio Righi, che parla del disegno di legge come di un provvedimento che “ucciderà l’urbanistica”. “I centri storici potranno essere rovinati e con le nuove norme una delle tante nuove archistar alla moda potrà disegnare e costruire un gigantesco tortellino sotto le Due Torri”, rincara la dose Pier Luigi Cervellati, urbanista, architetto ed ex assessore a Bologna.

Si legge nella lettera che apre “Consumo di luogo”: “Esautorati dai poteri di pianificazione urbanistica e obbligati a raggiungere l’accordo con i privati entro scadenze brevi e perentorie, i comuni non avrebbero modo di impedire né selvagge intensificazione in aree urbane già congestionate, né lo sparpagliamento di strutturale commerciali, stabilimenti industriali, insediamenti residenziali attorno ai centri urbani”. E anche il limite del 3% sul consumo di suolo, spiega la geografa e docente dell’Unibo Paola Bonora, sarebbe una soglia afflitta da così tante eccezioni dal non essere capace di garantire una vera protezione del suolo ancora non cementificato.

‘Altra Emilia-Romagna annuncia di stare preparando una serie di emendamenti per correggere la legge. “L’assessore Donini a parole dice di essere pronto ad alcune correzioni, noi – spiega Piergiovanni Alleva – cercheremo di convincere ogni singolo consigliere dando a tutti il tempo di capire perché è necessario sistemare il provvedimento”.

“Anche alle voci più critiche – assicura Raffaele Donini – daremo comunque risposta nel proseguo dell’esame della legge, con un confronto aperto e trasparente”. Da tempo Donini sta presentando la legge in regione e raccogliendo osservazioni e commenti. Critiche alla legge sono arrivate anche da Wwf, Legambiente, dal Movimento 5 Stelle e da Sinistra Italiana. Il provvedimenti ha invece raccolto il plauso delle categorie economiche.

Questo articolo è stato pubblicato da Radio Città del Capo il 5 maggio 2017

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