Bologna, la follia al governo: testa-coda in Piazza San Francesco

di Fausto Tomei, consigliere Quartiere Porto-Saragozza

Uno dei nuovi arredi di Piazza San Francesco è stato colpito (e rattoppato in modo orribile) da un’auto che ha fatto un testa coda. Ora, è possibile fare un testa coda (e non vedersi ritirata a vita la patente) in un’area ad ‘alta pedonalità’? È possibile che a lavori finiti non sia stata ancora fatta la delibera che ne sancisce la semi-pedonalità, i 10 km/h, chi può entrare o meno nella piazza, le telecamere di controllo?

È possibile che non siano state organizzate le necessarie cure e pulizie di Hera sui nuovi arredi, come avviene nelle altre piazze del centro storico? Arredi che ricordo a tutti non hanno un fine estetico (la meraviglia della basilica è più che sufficiente a questo), ma urbanistico: aprire il sagrato che prima era assediato dalle macchine, stringere l’area carrabile, evidenziare che la piazza è uno spazio aperto in cui nessuno è padrone della strada, ma tutti sono ospiti: pedoni, ciclisti, mezzi dei residenti.

Chi vuole fare fallire questo progetto nell’incuria e nei ritardi? Perché io mi sono un poco rotto le scatole che qualcuno giochi a far saltare un progetto che ha richiesto anni, che è costato anche troppo e che rivendico con forza, avendoci lavorato in prima persona.

Se lavorare per anni ad una soluzione giusta e di compromesso di semi-pedonalità porta ad essere presi per il culo, uno si stanca. E la richiesta diventa semplice: completa pedonalità 24/7.

Questo articolo è stato pubblicato da Coalizione Civica il 23 marzo 2017

Autore dell'articolo: Amministratore

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