Municipi di Valsamoggia, tempo scaduto: i civici lasciano i consigli comunali

Civicamente Samoggia

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di Civicamente Samoggia

A oltre un anno dall’istituzione del nuovo comune unico di Valsamoggia, Civicamente Samoggia, la lista civica all’opposizione, denuncia il fallimento dell’istituzione dei consigli di municipio che dovevano costituire, nell’ambito della nuova struttura amministrativa, il luogo predisposto alla partecipazione dei cittadini e alla gestione democratica dei territori dei 5 ex comuni.

Nonostante il regolamento comunale li recepisca come tali e la lista civica li abbia fortemente sostenuti eleggendo, unica forza d’opposizione, 18 consiglieri municipali in tutti gli ex comuni, ottenendone la vicepresidenza e attivandosi per renderli veri luoghi di partecipazione dei cittadini, così non è stato.

A fronte di un costo, finora di circa 25 mila euro, la maggioranza ne ha fatto un luogo di mera ratifica delle decisioni prese dall’alto, senza alcuna attenzione alla partecipazione, impedendo ai cittadini di esprimere le loro esigenze e idee e per questo motivo da essi per lo più disertati.

Inoltre, non è mai stato avviato il bilancio partecipato previsto nel regolamento comunale, scritto e votato dallo stesso PD, e le proposte avanzate da Civicamente Samoggia lo scorso ottobre per migliorare e rafforzare il ruolo dei municipi – dotandoli, ad esempio, di un livello di autonomia gestionale per interventi locali con il coinvolgimento delle comunità interessate – sono state ignorate dalla maggioranza senza alcuna spiegazione plausibile.

Nella città metropolitana di Bologna, che ha fatto dei quartieri un presidio di democrazia dal basso, l’amministrazione di Valsamoggia si comporta al contrario. Ma ora il tempo è scaduto.

L’assemblea degli iscritti di CS, riunitasi venerdì 8 gennaio, preso atto che tutti i tentativi finora fatti dai consiglieri municipali e comunali per rendere i consigli municipali luoghi di vera partecipazione civica e di democrazia non hanno avuto alcun riscontro da parte della maggioranza, ha deciso l’uscita dei consiglieri civici dai Municipi.

I consiglieri continueranno nel loro impegno attivandosi sul territorio, tra i cittadini, perché solo la partecipazione dal basso è garanzia di vera democrazia e di maggior efficienza ed equità delle decisioni amministrative.

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