Il murale di Giuseppe Di Vittorio

Giuseppe Di Vittorio è una metafora a Cerignola

di Michele Fumagallo

C’è una proposta che voglio fare con questo post ai compagni dell’Associazione Il Manifesto in rete di Bologna. Quindi chiedo ai lettori del blog di avere la pazienza di seguirmi perché potrei riprendere la cosa con altri articoli di documentazione nei prossimi giorni, sia scritti tempo fa su “Il manifesto” o altri giornali, che preparati appositamente per questo blog.

La proposta è questa: partecipare al progetto di recupero di un manufatto artistico legato alla figura di Giuseppe Di Vittorio. Parlo del recupero (per me in grande stile: chiarirò nei prossimi interventi) del cosiddetto “Murale Di Vittorio” in quel di Cerignola, a sud del Tavoliere pugliese, luogo di nascita del grande sindacalista. Si tratta di dare una mano all’impresa di restauro di un’opera dedicata a “Giuseppe Di Vittorio e la condizione del Mezzogiorno”.

Un murale tridimensionale di 150 metri quadri di racconto pittorico su svariate storie dedicate alla politica e al Mezzogiorno, installato nella Piazza della Repubblica della cittadina negli Anni Settanta del secolo scorso e poi rimosso dall’allora giunta di sinistra frantumandolo in malo modo (sono quindi andati perduti alcuni pezzi) per far posto a una discutibile ristrutturazione della Piazza negli Anni Ottanta. Sentiremo nei prossimi giorni le persone impegnate su questo fronte (soprattutto il ricercatore che ha “scoperto” l’opera, la restauratrice che ha studiato di più il Murale, l’artista che ha avuto un ruolo fondamentale allora) e poi andremo a vedere il timido cammino fatto finora con il lavoro volontario degli studenti del Liceo Artistico che hanno operato insieme ad alcuni insegnanti e all’artista dell’opera.

Spero quindi che la bandiera del Murale, che per me dovrebbe essere parte di un grande Museo e centro di studio dedicato a Giuseppe Di Vittorio a Cerignola (ben oltre le timidezze e gli appuntamenti “ufficiali” della Casa Di Vittorio che opera nella cittadina), fosse presa in mano, con un impegno politico-sociale e pratico (vedremo come), dal Circolo del Manifesto di Bologna.

Per ora, per una storia più approfondita e anche per sollecitare un primo dibattito, metto qui sotto un pezzo scritto per la rivista Imec della Fiom del 1 maggio 2014.

Autore dell'articolo: Amministratore

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