La casa è di chi la abita - Foto di Dario BornAgain

Come risolvono il problema casa? Tagliano utenze e sgomberano

di Sergio Sinigaglia

L’inserto culturale di domenica del Corriere della Sera segnala, “a 250 anni dalla pubblicazione di ‘Dei delitti e delle penÈ”, la mostra allestita presso la Biblioteca Braidense di Milano: “Un laboratorio europeo. La riflessione sulla giustizia a Milano da Beccarla a Manzoni”. Naturalmente al centro della meritevole iniziativa c’è anche, oltre alle fondamentali opere dello stesso Beccaria e del Verri, anche la “Storia della colonna infame”. Dunque le vicende del 1630 e le persecuzioni contro gli untori. Ma a proposito di persecuzioni sembra che proprio il quotidiano milanese abbia individuato i nuovi untori. Infatti da qualche giorno ha lanciato una campagna forcaiola contro chi occupa le case. Testimonial del tutto Matteo Salvini, che non si è lasciato sfuggire l’occasione per tuonare contro “immigrati e zingari” invocando l’intervento dell’esercito. Del resto la trasformazione del leghismo lombardo in una forza si stampo lepeniano, passa attraverso anche crociate di questo tipo, del resto cavallo di battaglia storico della vecchia Lega.

“Case occupate, i prefetti agiscano”, titola l’apertura del giornale di domenica. L’ordine perentorio è del ministro Lupi, il quale in una intervista, nel ricordare la legge 80 del governo, invita i prefetti ad applicare il dispositivo che, appunto, prevede il distacco delle utenze. Sei in mezzo alla strada e occupi uno stabile abbandonato da anni? E io ti lascio al freddo e senza acqua. In nome dei diritti umani. Per carità il ministro è di cuore tenero e alla solerte giornalista che gli chiede: “Non serve l’esercito?” risponde commovente “Con il populismo non si va da nessuna parte. Non credo che dobbiamo schierare gli eserciti”. Bastano i manganelli degli agenti.

Ma chi sarebbero i nuovi, pericolosissimi untori del terzo millennio. Ce lo spiega un altro articolo a pagina 2. Tranquilli non ci troviamo di fronte “al racket organizzato” ma a “bande criminali di zona”. E chi compone queste “bande criminali”? La mappa è presto detta: “l’immobiliare clandestina rom” e “l’immobiliare rossa, antagonisti che hanno spostato la loro azione dall’obbiettivo no Tav all’abitare nella crisi”. E chi sono gli “abusivi”? Il Corriere cita l’ultimo dossier ed ecco il profilo dei nuovi untori presi tra gli occupanti di allorggi popolari nel quartiere di San Siro: “donna cingalese con tre minori, coppia romena con due minori, donna marocchina in gravidanza, donna bosniaca con tre minori, coppia georgiana con un minore,” e “in altre zone: due donne italiane con minori, donna italiana con minore”.

È sin troppo facile intuire come dietro questa campagna ci sia probabilmente un salto di qualità da parte del governo con l’obiettivo di colpire le decine di occupazioni che sono presenti sul territorio nazionale. La macelleria sociale in atto, che vede il governo Renzi in prima fila nell’applicare le indicazioni della Troika, spinge sempre più ai margini ampi settori della popolazione. Del resto l’occupazione di edifici pubblici abbandonati o di stabili privati vuoti ormai è ben presente anche nella provincia italiana. Do fronte alla completa assenza di una edilizia pubblica degna di questo nome, con un mercato immobiliare da decenni completamente in mano alla speculazione privata e incentrato sulla logica del profitto, i tanti che la crisi sta relegando ai margini della società hanno come unica alternativa, se non vogliono dormire letteralmente sotto i ponti, l’occupazione degli spazi vuoti supportati dalle organizzazioni di movimento che svolgono un ruolo fondamentale da elogiare e sostenere.

Paolo Berdini su il manifesto di qualche giorno fa, commentando l’ultimo Rapporto Svimez, ricordava come in Italia a fronte di 31 milioni di alloggi, ce ne siano 7 milioni vuoti. Una cifra scandalosa. E il governo che cosa fa? Lancia la crociata contro le occupazioni, dopo che ha approvato una legge odiosa che consente di lasciare al buio e al freddo i tanti che rivendicano un diritto basilare come quello alla casa. C’è ancora qualcuno che ha il coraggio di definire Renzi di “sinistra?

Autore dell'articolo: Amministratore

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