“Trinity and beyond”: un documentario sulla storia della bomba atomica

di Noemi Pulvirenti

Sono passati quasi settant’anni da quel 16 luglio 1945, quando esplose nel deserto di Jornada del Muerto alle 5.29 del mattino Trinity, la prima bomba atomica composta di tritolo, 21 kilotoni e una forza pari a un milione di libbre di pressione. L’intensità della luce fu tale da poter causare cecità temporanea a un osservatore a dieci miglia di distanza.

Con quest’esplosione si inaugurò per gli Stati Uniti la sperimentazione del nucleare, che neanche un mese dopo fu testato direttamente sull’uomo con lo sgancio delle famose Little Boy e Fatman che distrussero rispettivamente Hiroshima e Nagasaki. Trinity and beyond, documentario di Peter Kuran del 1995, ripercorre la storia della bomba atomica tra il 1945 e il 1962 e dei 331 test nucleari atmosferici che effettuarono gli Stati Uniti. La particolarità di questo lavoro è l’utilizzo del materiale d’archivio e delle riprese effettuate durante le esplosioni.

Ma come si è giunti alla bomba atomica? Tutto nacque da alcuni scienziati tedeschi che nel ’38 scoprirono la fissione dei nuclei di uranio creando il panico. Inghilterra e Stati Uniti cominciarono a fare ricerca per cercare di mettersi anche loro al pari con la Germania che, in realtà, non possedeva nessuna arma di distruzione. Appena sette anni dopo gli Stati Uniti non soltanto provocarono la morte di migliaia di persone ma continuarono imperterriti a testare bombe, sia via terra che via mare. La potenza dei kilotoni aumentò sempre di più (X-Ray 31 kilotoni, Yoke 47 kilotoni) e si studiarono anche nuovi modelli di design delle bombe per permettere un più agevole sgancio.

Il 29 agosto del 1949 però gli Stati Uniti ebbero una nuova minaccia: i russi detonarono la loro prima bomba atomica a causa dell’americano Fuchs che vendette informazioni segrete sul suo uso. Nel frattempo continuarono le ricerche e le sperimentazioni e, pochi anni dopo, si arrivò alla bomba a idrogeno.

La pericolosa rivalità tra Russia e Stati Uniti venne negoziata nel 1958, quando Kruchev diventò Premier e fu siglata una moratoria sui test di armi nucleari. Il documentario Trinity and beyond afferma che venne infranta dai russi nel 1962 con la detonazione di Ivan, la bomba mostro. Tightrope fu l’ultimo esperimento atmosferico dagli Usa e, nel 1963, Kennedy firmò il Trattato per il divieto parziale dei test che proibiva qualsiasi test atmosferico.

Un film dell’orrore che non ha trucchi speciali o finzione, ma la capacità di testimoniare la più demoniaca invenzione dell’uomo, ossia quella capace di sterminare egli stesso. In molti sostengono che la paura della bomba atomica sia desueta eppure rimane impossibile dimenticare le minacce della Corea del Nord nel 2013. Un ottimo articolo sull’Espresso di Stefania Maurizi indagava su come in Italia esistano 70 bombe nucleari nella base Aeronautica militare di Ghedi. Siamo sicuri che in caso di vero pericolo, l’uomo non sia disposto a “smuovere le acque”?

Autore dell'articolo: Amministratore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *