Trenta buoni motivi per amare la crisi

La Spagna e la crisi - Foto di Fabiana-Geomangio
La Spagna e la crisi - Foto di Fabiana-Geomangio
di Eros Geremia

È anche inutile che lo dica. Tutti lo sanno e lo sanno bene. L’argomento di moda imprescindibile e inderogabile degli ultimi anni è la crisi. Crisi economica, che è anche crisi morale, intellettuale, mentale, esistenziale. Crisi che è anche opportunità e invece no, invece sì, invece no, invece sì.

Nonostante i continui sprazzi di ottimismo dell’ultimo periodo la devastante ventata di disoccupazione sembra non passare mai, quindi se proprio dobbiamo parlare di crisi parliamo delle opportunità che offre la crisi; non perché i lati positivi siano tanti, ma perché la crisi c’è e che ci piaccia o no dobbiamo farci i conti e i conti in tempi di crisi non tornano mai, vivono a Montecarlo e per adesso spendono lì i loro soldi.

Quindi ecco trenta buoni motivi per imparare ad amare la crisi.

  • 1. Polarizzazione dei contenuti nei Tg. Improvvisamente bestie di satana, ecstasy, pendolari pedofili e altro non occupano più uno spazio ossessivo, c’è la crisi e bisogna pensare a quella.
  • 2. Il Billionaire ha chiuso!!!
  • 3. Il consumo di droga e alcol è effettivamente calato. (Sempre che lo vediate come un bene.. [1]

  • 4. I disfattisti emigrano (purtroppo i più accaniti no..
  • 5. Le raccomandazioni in certi settori calano.
  • 6. La manodopera si offre a condizioni lavorative.
  • 7. L’obesità è in calo. [2]
  • 8. L’inquinamento e il traffico sono in calo. [3]
  • 9. Il crollo del mercato auto potrebbe spingere le aziende ad investire su innovazione ed energie pulite.
  • 10. I clandestini tornano spontaneamente al loro paese. (Sempre che lo vediate come un bene.
  • 12. Il punto 11 è in sciopero.
  • 13. La crisi porta le persone ad informarsi, cercare di capire e fare rete.
  • 2. Il punto 2 fa il crumiro e il doppio turno e lavora anche per il punto 11, quindi: Il Billionaire ha chiuso!!!
  • 14. Si comincia ad essere (leggerissimamente. meno tolleranti per le piccole illegalità.
  • 15. Tutti i detrattori storici del capitalismo suscitano maggiore attenzione che in passato.
  • 16. L’inflazione è contenuta dall’abbassamento dei consumi. [4]
  • 17. I discount hanno aumentato il loro giro d’affari.
  • 18. I cine-panettoni sono quasi morti.
  • 19. Se sei un imprenditore che offre lavoro a buone condizione apparirai come un Oscar Schindler seconda maniera, se lo offri ad altre condizioni come uno Schindler prima maniera.
  • 20. I fumatori sono diminuiti sensibilmente. [5]
  • 21. La verità è che la classe media non piaceva a nessuno.
  • 22. Se le aziende del nord continuano a fallire con questi ritmi si ridurrà il divario con il sud.
  • 23. Tornano i calzolai e gli arrotini.
  • 24. I tuoi cantanti preferiti vengono a suonare sotto casa.
  • 25. Aumentano le svendite!
  • 26. La vendita e l’utilizzo di bici è in aumento.
  • 27. Le cose si buttano via con meno facilità e questo porta ad una notevole riduzione dei rifiuti. [6]
  • 28. Dopo la crisi non ci può essere un’altra crisi.
  • 29. La generazione degli anni ottanta avrà poco da rinfacciare alle nuove generazioni.
  • 30. Il trentesimo motivo per amare la crisi è che: non amarla non la farà finire prima.

Note

  • [1] Rapporto 24 luglio 2013 DPA
  • [2] Rapporto 24 Ottore 2013 Ars Toscana
  • [3] Rapporto su dati ambientali nelle città – Qualità dell’ambiente urbano. Dati Istat 23 Luglio 2013
  • [4] Dati Istat Gennaio 2014
  • [5] Decima edizione del Rapporto Osservasalute 2012 a cura dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni italiane
  • [6] Rapporto annuale sui rifiuti urbani dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). 20 giugno 2013

Questo articolo è stato pubblicato sul numero 15 di marzo 2014 della rivista Fornofilia e Filatelia

Autore dell'articolo: Amministratore