Civicamente Samoggia: la speranza di una nuova politica

Civicamente Samoggia

Civicamente Samoggia

di Impossibile Rosso

Una sala strapiena, lo scorso 3 aprile a Monteveglio, aspetta dallo spirito festoso aspetta la presentazione ufficiale della lista Civicamente Samoggia, del candidato sindaco, Simone Rimondi, e dei 16 consiglieri. Una breve introduzione di Maurizio Bruni per presentare il candidato sindaco al cui nome la sala esplode in una vera ovazione.

In modo semplice e appassionato spiega il senso della lista, soffermandosi più volte sul tema della partecipazione, della politica dal basso, dell’inversione di una pratica di esclusione ed autoritaria messa in atto da anni dagli amministratori che si sono succeduti nel governo del territorio. Tema questo ripreso anche dagli interventi successivi di alcuni candidati.

Chi ha già vissuto l’esperienza di consigliere comunale d’opposizione non ha potuto nascondere il senso di avvilimento originato dall’arroganza ed autoreferenzialità di chi essendo maggioranza, non aveva nessun rispetto non solo per le posizioni altrui ma nemmeno dei propri elettori. Significativo che il Comune di Valsamoggia, nasca da un referendum che non solo non ha coinvolto la maggioranza degli elettori ma non ha nemmeno avuto esito positivo.

Rimondi descrive alcuni obiettivi della sua amministrazione ponendo in testa la creazione a Bazzano di un day hospital oncologico e la tutela ambientale del territorio, ribadendo che la pratica dell’ascolto dei cittadini sarà la spina dorsale del suo operare. “Vinceremo, al ballottaggio, ma vinceremo perché non c’è altra possibilità” e la sala esplode. Viene presentata la compagine che va da Fabio, 22 anni studente universitario, a Bruno, 65 anni già comandante dei vigili urbani di Bazzano, e raggruppa varie professionalità.

Alcuni di loro prendono la parola per spiegare la loro adesione alla lista e le loro speranze. Altri cominciano a descrivere alcuni aspetti del programma: in testa la cultura come filo rosso che deve legare tutta l’azione amministrativa, poi il recupero del territorio, l’ambiente, i sevizi, la salute, lo sviluppo compatibili. Sembra di essere tornati indietro di decenni, e qualcuno lo fa notare, quando questi temi erano all’ordine del giorno ed in questo territorio si faceva sperimentazione e la politica aveva un senso alto, quel senso che si è perso parallelamente all’allontanarsi dei politici dai cittadini e dalla tutela del bene pubblico, sempre più al servizio dei propri interessi e dei poteri in grado di garantirli, ormai senza distinzione tra partiti di destra e di sinistra.

Un degrado generale che ha lasciato senza riferimenti e che spinge i cittadini a ripartire da se stessi per ridare un senso alla politica, difendendo i beni comuni, ancor meglio i beni pubblici, ricostruendo il senso di appartenenza ad una collettività. La strada sarà tutta in salita, di fronte ad un governo della crisi che toglie progressivamente e costantemente risorse ai comuni, aggravandoli però di sempre nuove incombenze. Però questa lista, come tante altre che con lo stesso spirito sono nate o stanno nascendo altrove, hanno la passione e le energie per poterlo fare.

Dovranno mettersi in rete per scambiarsi esperienze e consigli e munirsi di tanta pazienza perché ricostruire la democrazia dopo vent’anni di berlusconismo è un’impresa ciclopica. Ma sono la speranza di una nuova politica e non possiamo che stare con loro. Da domani comincia la raccolta delle firme presso i vari municipi della Valsamoggia per la formalizzazione della lista: TUTTI A FIRMARE!

One Response to Civicamente Samoggia: la speranza di una nuova politica

  1. Antonio Bonomi ha detto:

    Con il PD che, alleato di Berlusconi, si appresta a devastare la Costituzione “più bella del mondo”, oppure all’opposizione?

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