Lök Zine: fumetto, passione e autoproduzione

Lök Zine

Lök Zine

di Noemi Pulvirenti

Lök Zine è una rivista bilingue nata nel 2011, dalla sinergia di un gruppo di ragazzi con la passione per il fumetto e la volontà di creare un progetto autoprodotto, che coinvolgesse però la rete e tutti i fumettisti. La sua peculiarità è l’open call che viene lanciata ad ogni numero, dando così libero sfogo alla creatività e alla libera interpretazione del tema alternando fumetto e illustrazione.

Il numero 5, previsto in uscita a marzo, ha visto ben più di 200 iscrizioni non solo nazionali ma anche dal Giappone e dall’America e propone come tema l'”ID”, visto sia come identità personale ma anche come ricerca di un’identità. I numeri precedenti invece hanno avuto come tema il bianco e il nero, la metamorfosi, compiti per le vacanze, lo spazio e i cicli, ricevendo anche diversi apprezzamenti come la segnalazione del numero 3 (space) al Festival International de la Bande Dessinée d’Angouleme.

Il progetto è nato dalla collaborazione di Chiara Faggiano per i testi, gli illustratori Jacopo Olivieri e Luisa Cardi, i fumettisti Lucia Manfredi e Salvatore Giommarresi. Quello che colpisce di questo progetto è proprio la reinterpretazione del concetto di autoproduzione, poiché non viene applicato soltanto al loro gruppo e alle loro competenze bensì fornisce un canale e un mezzo a chi non ha la possibilità di essere pubblicato.

Sempre in quest’ottica è nato il progetto Brown Box, più ambizioso e internazionale, che alterna anch’esso fumetto e illustrazione. WWL ovvero “world wide Lök” dove i fumettisti di tutto il mondo scambiano le loro storie e distribuiscono anche nei loro territori quelli degli altri. Salvatore Giommaresi sostiene nel primo numero di wwl che: “Siamo convinti che il microcosmo dell’autoproduzione, adesso più che mai, abbia l’esigenza di concentrare le proprie forze in progetti ben definiti, mirati a far conoscere e interagire tra loro i gruppi e gli artisti che si dedicano a questo speciale mercato dell’editoria”.

Una rivista ma forse ancora di più un baratto fatto di china dove quello che conta è la passione per il fumetto.

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