Legge sulla rappresentanza sindacale e sul diritto di voto in fabbrica: la dichiarazione dei candidati al parlamento

Costituzione - Foto di Emilius da AtlantideQuest’appello è finalmente una manifestazione d’intelligenza politica in una campagna elettorale stucchevole: la dimostrazione che ci sono argomenti di fondamentale importanza per unire i diversi rappresentanti della sinistra in parlamento, a prescindere dalle liste e dai partiti o movimenti di appartenenza, un primo segnale, auspichiamo ne giungano altri simili, l’elettorato è questo che vuole (Sergio Caserta)

La Costituzione della Repubblica fondata sul lavoro garantisce a tutti i cittadini il diritto di partecipare alla vita pubblica con il voto. Ma questo diritto, ancora oggi, si ferma di fronte alla soglia di fabbriche e uffici. Perché nulla garantisce alle lavoratrici e ai lavoratori di poter intervenire sulle decisioni che regolano la loro vita e la loro condizione di donne e uomini sul luogo di lavoro.

Una privazione che diventa ancor più pesante nel corso di una crisi economica che difficilmente può essere superata senza la partecipazione democratica dei lavoratori. È importante e urgente – per motivi concreti oltre che per affermare un valore costituzionale – il varo di una legge sulla rappresentanza sindacale che garantisca alle lavoratrici e ai lavoratori di poter giudicare con il voto gli accordi e i contratti che li riguardano e abrogare l’articolo 8 della legge 148/2011 che ostacola l’esercizio di questo diritto. È un impegno che assumiamo per la prossima legislatura nel momento in cui ci candidiamo alle elezioni parlamentari.

Giorgio Airaudo, capolista Sel alla Camera, in Piemonte
Mario Tronti, candidato Pd al Senato, in Lombardia
Giovanni Barozzino, capolista Sel al Senato, in Basilicata
Piergiovanni Alleva, candidato Rivoluzione Civile al Senato, in Campania
Ida Dominijanni, capolista Sel al Senato, in Calabria
Roberta Fantozzi, capolista di Rivoluzione civile al Senato, in Toscana
Carlo Galli, candidato Pd alla Camera, in Emilia Romagna
Giovanna Marano, candidata di Rivoluzione civile alla Camera, in Lombardia, Lazio, Sicilia
Tino Magni, candidato Sel al Senato, in Lombardia
Manuela Palermi, candidata di Rivoluzione civile alla Camera, in Puglia
Maurizio Zipponi, candidato di Rivoluzione civile alla Camera,in Toscana, Campania e Lombardia
Giulio Marcon, candidato Sel alla Camera in Veneto
Antonio Di Luca, candidato Rivoluzione civile alla Camera, in Campania e Puglia
Augusto Rocchi, candidato Rivoluzione civile alla Camera, in Veneto e Marche
Stefano Micheli, candidato Rivoluzione civile alla Camera nel Lazio

Autore dell'articolo: Amministratore

2 commenti su “Legge sulla rappresentanza sindacale e sul diritto di voto in fabbrica: la dichiarazione dei candidati al parlamento

    […] pochi giorni dal voto un gruppo di 15 candidati di Pd, Sel e Rivoluzione Civile ha sottoscritto un impegno per una legge sulla rappresentanza sindacale e l’abrogazione dell’articolo 8 del… che di fatto ostacola il diritto dei lavoratori di esprimersi col voto sulle decisioni delle […]

    maurizio pulici

    (12 Febbraio 2013 - 15:46)

    Condivido l’importanza e l’intelligenza della proposta mi domando come agire questa domanda di democrazia e di rappresentanza in ogni condizione e nel dibattito e iniziativa per il cambiamento del modello capitalistico.

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