Il futuro del Manifesto: la disoccupazione che diventa realtà

il Manifesto quotidiano comunista
il Manifesto quotidiano comunista
di Tania Polizzi

Non ho nulla da aggiungere a quello detto da Tiziana in primis e a seguire dagli altri sennonché anch’io ieri, dopo 28 anni di lavoro al manifesto, ho avuto il famoso colloquio di pochi minuti dove mi è stato detto che per me non c’era posto nella nuova cooperativa. Tutti sapevamo che eravamo in troppi ma proprio per questo era giusto stabilire regole chiare, giuste e legali per mandare via le persone. L’ho chiesto a più riprese, addirittura in una assemblea sono stata l’unica a non votare il mandato alla direzione e a un comitato proprio per questa mancanza di criteri. Alla fine è successo quello che temevo: chi ha deciso lo ha fatto in base alle “simpatie”, “amicizie! e “inciuci” personali! Questo non è da manifesto.

Poi stamattina quando ho letto l’editoriale che parlava di “Miracolo Natalizio” non ce l’ho proprio fatta a sopportare tanto menefreghismo e cattivo gusto nei confronti dei compagni che sono rimasti senza lavoro e senza il manifesto dopo tanti anni di lavoro al giornale e ho commentato sul facebook del manifesto chiedendo se è un Miracolo di Natale anche per noi che siamo stati licenziati dalla nuova cooperativa e siamo ora DISOCCUPATI!

Con amarezza e tanta tristezza

Autore dell'articolo: Amministratore

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